Garanzia Giovani, cambia tutto: ecco i nuovi metodi di pagamento. Basterà?

La Garanzia Giovani entra nella fase 2 e rimodula il finanziamento per l’indennità di tirocinio che è una delle misure che ha coinvolto il maggior numero di ragazzi.

Fino ad oggi l’indennità mensile di tirocinio, pari a 500 euro, era finanziata dalla Regione tramite l’Inps con risorse del Programma europeo. Dal 1 marzo 2016, invece, le regole cambiano e una parte dell’indennità, 200 euro, sarà erogata al giovane direttamente dall’azienda ospitante che, se ritiene, potrà anche incrementare la quota.

Le restanti 300 euro saranno erogate al giovane dalla Regione con le stesse modalità con le quali sono state erogate finora. Questa regola vale per tutti i giovani tirocinanti eccetto che per le persone disabili per le quali le regole rimangono invariate. Per loro l’indennità mensile di 500 euro, quindi, sarà corrisposta dalla Regione Lazio, per il tramite dell’INPS. Tutti i dettagli e le novità sono state pubblicate sul sito apposito della Regione.

Insomma, il piano sembra entrare nel vivo e sperimentare una nuova fase. Sono ancora tantissimi, troppi, gli studenti che aspettano il rimborso delle spese dopo quasi 6 mesi dall’avvio dei tirocini in azienda. Il Corriere dell’Università in questi mesi li ha contattati e intervistati. Alcuni di loro, come Massimo, hanno deciso di abbandonare il lavoro e di tornare a casa. Altri, come Francesca, ci hanno fatto ascoltare le telefonate all’INPS in cui gli stessi dipendenti hanno affermato che “di soldi non c’è n’è neanche l’ombra”. Come a dire: c’è ancora tanto, tanto da fare per un piano che avrebbe dovuto combattere il fenomeno della disoccupazione giovanile.

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  1. E’ gennaio 2017 ed io devo ancora ricevere gli ultimi due mesi di stage che sono ottobre e novembre 2015. E mi prendono in giro tra Regione e INPS buttandosi la colpa uno contro l’altro. Lorenzo

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