Gara di integrazione a fumetti: i bambini e la scuola delle diversità

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Raccontare l’integrazione con il fumetto. E’ la sfida raccolta da 44 scuole medie campane, per un totale di 112 classi e 2500 studenti, che hanno partecipato al concorso regionale “Segnali di fumo. L’intercultura a fumetti” realizzato dal servizio regionale di mediazione culturale Yalla. Al primo posto, si e’ classificata la II F dell’ l’istitituto Capol.DD. di San Nicola la strada in provincia di Caserta; al secondo, la IC della scuola Francesco Solimena di Barra, quartiere napoletano; al terzo la II B dell’Edoardo De Filippo di Poggiomarino, nel napoletano.

Una menzione speciale e’ andata alla scuola JFK Kennedy di Nusco che ha presentato un fumetto che ha come protagonista un ragazzo somalo che racconta le sue difficolta’ di minore solo, in fuga dalla guerra civile, ospite di una famiglia italiana.

“Abbiamo supportato le scuole con esperti e laboratori e il risultato e’ un lavoro ottimo – spiega la responsabile di Yalla, Maria Teresa Terreri – certo, sono venuti fuori anche stereotipi e pregiudizi, ma noi proprio da questo dobbiamo partire. I vincitori, anche grazie alle attivita’ delle scuole, hanno dimostrato un approccio curioso e attento all’altro e alla divesita‘”.

Per i vincitori medaglie, attestati e la pubblicazione a settembre dei lavori realizzati. La giuria, che ha premiato la sceneggiatura, la rispondenza al tema e l’ originalita’ era composta da un’esperta d’intecultura, Stella Maris Fiorentino; dalla fumettista giapponese Maki Shimizu e dallo sceneggiatore Raul Cestaro.

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