Futuro in Lockdown, UDU: sblocchiamo la Next Generation EU

Non solo una manifestazione itinerante nelle principali città italiane, ma anche a Roma. Questa mattina eravamo davanti al MUR per far sentire la nostra voce e riportare al centro del dibattito pubblico il tema dell’Università, dell’accesso all’istruzione, il diritto allo studio e tutti i temi connessi a rilanciare il comparto dell’Istruzione.


 Il Governo deve ascoltare le nostre proposte, affinché gli interventi previsti nel PNRR non rimangano proposte decontestualizzate e il raggio d’azione della missione 4 si ampli per includere una serie di servizi connessi all’accesso e gratuità della formazione, nonché alla cittadinanza studentesca e al mondo del lavoro. 


Dichiara Giovanni Sotgiucoordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari: “Quest’ultimo anno ha dimostrato, tra DAD disagio psicologico e mancanza di sostegni concreti agli studenti e alle studentesse, come l’università sia completamente esclusa dalle priorità dei governi. Oggi ci troviamo davanti al ministero dell’università per dire siamo noi il futuro del Paese, che siamo stanche e stanchi di essere ignorati.

“Il PNRR non prevede ad oggi nulla che riguardi l’università, ed anzi nell’ultima versione è stato tagliato quasi mezzo miliardo di investimenti sul diritto allo studio. Noi crediamo che per risollevare il paese sia necessario rimettere al centro l’istruzione partendo dall’abolizione delle tasse universitarie, l’innalzamento delle soglie ISEE per l’accesso al diritto allo studio e del numero dei posti alloggio, un’assistenza psicologica garantita e gratuita e maggiori tutele per stage e tirocini. Quello che chiediamo sono investimenti seri e strutturali su università, ricerca e diritto allo studio, solo così potremo sbloccare la Next generation.” 

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