FOCUS – Università, il numero chiuso dilaga: “Una situazione allarmante”

numero chiuso

Il Numero chiuso dilaga. Fanno discutere i dati diffusi dal ministero dell’Istruzione questa mattina, dove si commentano i numeri relativi ai corsi ad accesso programmato sul territorio nazionale: più del 55 % degli Atenei, infatti, presenta una prova di selezione esclusiva prima dell’accesso. Una situazione che vede la forte opposizione degli studenti, che in massa hanno protestato nelle scorse settimane a Bari, Torino e Roma.

Oltre ai corsi a numero programmato nazionale (Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Architettura e Professioni Sanitarie) si aggiunge la programmazione locale: “E’ un vero e proprio allarme – dichiara Alberto Campailla, portavoce nazionale di Link Coordinamento universitario – quello che vogliamo lanciare circa il consistente aumento di corsi di laurea con barriere all’acceso”.

1.293 contro 1.075: questi i numeri. Eppure gli studenti non si fermano. Nei prossimi giorni sono previste manifestazioni anche a Padova e Pisa, per scongiurare l’introduzione del numero chiuso anche a Ingegneria.

Ma di chi è la colpa? Per gli studenti, sono gli stessi Atenei ad essere costretti a restringere l’accesso delle matricole, per effetto del decreto Ava (Autovalutazione, Valutazione periodica, Accreditamento) sull’accreditamento dei corsi di laurea. Ma il tema risulta sempre più complesso, e necessita di un’accurata analisi.

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