Dopo i forconi arrivano gli studenti: “Il 14 dicembre tutti in piazza”

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Dopo i forconi arrivano gli studenti. Il 14 dicembre tocca infatti alle manifestazioni nazionali promosse dai giovani, che chiedono uno stop alla legge di stabilità promossa dal governo e un ripensamento alle politiche di finanziamento nel settore del diritto allo studio.

“Nonostante i molti proclami sulla necessità di ripartire dall’istruzione e dai giovani, nei fatti il Governo continua nella politica di sottofinanziamento di scuola e università, cui ormai siamo abituati da anni di tagli” – scrivono al Corriere dell’Università. Senza cogliere l’importanza vitale di tali settori, l’Italia persegue una vera e propria Austerity della Conoscenza, restando a guardare mentre la Scuola, l’Università e la Ricerca lentamente muoiono: un paese che non investe nei saperi uscirà dalla Crisi nettamente più povero e privo di aspettative”.

“La legge di Stabilità lascia solo le briciole a scuola e università”- commenta Gianluca Scuccimarra, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari. “L’inversione di marcia che chiedevamo non c’è stata al Senato: rimane il blocco del turn-over, vengono stanziati pochi milioni in più per il finanziamento ordinario degli Atenei e si taglia drasticamente il fondo per i contratti di specializzazione medica. Come se non bastasse, nessuna risorsa aggiuntiva è prevista per il Diritto allo Studio, su cui questo Governo sta facendo peggio del precedente, tagliando circa 50 milioni di euro e mettendo a rischio migliaia di Borse di Studio”.

Daniele Lanni, portavoce nazionale della Rete degli Studenti Medi, attacca: “Per la Scuola Pubblica questa Legge di Stabilità è un deserto. Si rifinanziano per oltre 200 milioni di euro le scuole paritarie ma nessuna ulteriore risorsa viene investita nel Diritto allo Studio dopo le briciole (15 milioni) stanziate nel DL istruzione; le nostre scuole cadono a pezzi ogni giorno, ma non si vogliono trovare risorse per un piano straordinario per l’edilizia scolastica. Forse si deve aspettare che l’emergenza si trasformi in tragedia, per avere risposte concrete”.

“Dopo la manifestazione del 15 Novembre, torneremo di nuovo in piazza il 14 dicembre, stavolta al fianco dei lavoratori, per cambiare questa Legge di Stabilità. Il Ministro Carrozza, nei recenti incontri con gli studenti, ha dimostrato apertura alle nostre rivendicazioni, ma ora si tratta di dare risposte, segnali importanti – conclude Scuccimarra – già nella legge di stabilità, a partire dal Diritto allo Studio, trovando più risorse e scongiurando la perdita di altre migliaia di Borse di Studio”.

Raffaele Nappi

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