Diciannove ventenni scrivono al governo

L’udu risponde. Siete sicuri di vivere nel nostro stesso paese?

“Sospesi tra il vuoto di aspettative e il miraggio di sicurezze”

Diciannove giovani, apartitici e al di fuori di qualsiasi corporativismo generazionale scrivono al presidente del Consiglio, Mario Monti, e al ministro del Lavoro, Elsa Fornero, sulle pagine del Corriere della Sera.

Questi ventenni si definiscono al di fuori dello scontro ideologico in atto, e con idee che vanno oltre “lo schema ottocentesco di sigle ed etichette”. Sono giovani che chiedono di ridare opportunità concrete a chi oggi rischia di restare senza tutela alcuna e di puntare tutto sulla “nostra generazione”. Secondo loro “anche la vicenda economica nazionale ne trarrebbe diretto vantaggio”.

Tra le richieste quella di tentare di “tutelare un po’ meno chi è oggi tutelato e tutelare un po’ di più chi oggi è quasi schiavo nel mercato del lavoro o proprio non riesce ad entrarci”e di “essere cittadini maturi di un Paese in cui ci si rivolge ai giovani con un occhio di riguardo” convinti che “ora si possa realizzare la tanto agognata inversione di rotta: è tempo di premere l’acceleratore sulle riforme”.

La voglia di mettersi in gioco c’è, ma i giovani chiedono le stesse garanzie che i nostri padri e i nostri nonni si vedono attribuite. Per questo dichiarano di essere “colposamente sospesi tra il vuoto di aspettative ed il miraggio di sicurezze”.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Giuliano Amato, presidente della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Next Article

Le congratulazioni di Francesco Profumo ad Amato

Related Posts
Leggi di più

“Vietato salire sull’aereo con i ventilatori polmonari”: Ryanair nega il volo a una dottoranda che deve andare a discutere la tesi

L'incredibile storia capitata a Paola Tricomi, studentessa siciliana della Normale di Pisa che tra qualche giorno dovrà discutere la tesi di dottorato. La compagnia aerea le ha negato la possibilità portare a bordo i due ventilatori polmonari che le servono per respirare. Dopo la mobilitazione sul web la società irlandese ha fatto marcia indietro: "E' stato un equivoco".
Leggi di più

Ucraina, niente vacanze estive per gli studenti di Mariupol: “Russi iniziano la loro propaganda a scuola”

L'occupazione russa della città simbolo della guerra in Ucraina comincia ad avere le prime ripercussioni: gli studenti non faranno le vacanze estive e andranno a scuola fino al 1 settembre. Secondo il governo di Kiev l'esercito di Putin vuole de-ucrainizzare gli scolari e prepararli al curriculum russo che dovranno studiare il prossimo anno scolastico.