Ddl Gelmini alla Camera e trasformismo accademico

E’ iniziata la discussione parlamentare alla Camera del ddl Gelmini. Colloqui, sia al vello di capigruppo che di leader del partito si susseguiranno nei prossimi giorni in merito al dibattito sugli emendamenti da confermare. Il voto sulla riforma potrebbe essere calendarizzato dopo l’approvazione della legge di stabilità (10 dicembre) e pertanto dopo il 14 dicembre, dopo il voto della mozione di fiducia al Senato e della mozione di fiducia alla Camera.


E’ iniziata la discussione parlamentare alla Camera del ddl Gelmini. Colloqui, sia al vello di capigruppo che di leader del partito si susseguiranno nei prossimi giorni in merito al dibattito sugli emendamenti da confermare. Il voto sulla riforma potrebbe essere calendarizzato dopo l’approvazione della legge di stabilità (10 dicembre) e pertanto dopo il 14 dicembre, dopo il voto della mozione di fiducia al Senato e della mozione di fiducia alla Camera.

Oggi, 23 novembre si voterà sulla pregiudiziale di costituzionalità presentata dal Pd al disegno di legge Gelmini sulla riorganizzazione del sistema universitario. I finiani tra i punti fondamentali da rivedere, pongono la questione dei ricercatori, chiedendone l’assunzione di almeno un terzo nel ruolo di associati.

Mentre in aula si discute di riorganizzazione universitaria, il documento di programmazione per l’università (2010-2012), propone di equiparare le università telematiche come E-Campus, istituito quale Università telematica con Decreto Ministeriale 30 gennaio 2006, nonostante il parere negativo del Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario (CNVSU) DELL’8/11/2005, alle università pubbliche non statali: punto 6 comma C dove si annuncia la “trasformazione delle Università non statali telematiche in Università non statali (non telematiche) su proposta delle Università interessate”.

Si evidenzia che per ricevere l’accreditamento di università non statali pubbliche, requisito essenziale è l’ erogazione di almeno la metà dell’offerta formativa con modalità tradizionale o mista”. Pertanto se si considerano questi parametri, tra i papabili candidati al “trasformismo accademico” potrebbe figurare l’ateneo E-Campus, di Francesco Polidori, creatore dell’istituto Cepu e tra i cui docenti, ritroviamoMarcello dell’Utri, docente di storia contemporanea. A  fine dicembre è prevista un’ispezione da parte del CUN e CNVSU all’E-Campus per irregolarità istitutive.

A onor del vero, è bene ricordare che tra le istituzioni che hanno avanzato istanza di accreditamento quali Università telematiche, al dicembre 2009, non solo E-Campus ha ricevuto parere negativo da parte del CNVSU e successiva autorizzazione concessa con DM: Guglielmo Marconi, autorizzazione concesa con DM del 30/01/2006; Leonardo da Vinci, autorizzazione concessa con DM 10/02/2006.

L’approvazione del documento di programmazione triennale per l’Università è subordinato al parere non vincolante della CRUI e del CUN (Consiglio Universitario Nazionale).

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