Crui e Nestlé, valori condivisi

cruinestle.jpgUn investimento di oltre un milione di euro per finanziare quattro progetti di ricerca sui temi dell’alimentazione, della sostenibilità e della multiculturalità: parte così il progetto Axia promosso dalla Conferenza dei rettori (Crui) e dal gruppo Nestlè in Italia. L’accordo, presentato ieri a Piazza Rondanini, dà avvio a una collaborazione del tutto innovativa (è la prima volta che non una singola università ma la Conferenza dei rettori sigla un’intesa del genere) tra attività di ricerca scientifica e mondo produttivo.
Nei mesi scorsi il mondo accademico è stato chiamato all’appello per presentare progetti di ricerca riconducibili a tre aree: alimentazione, sviluppo sostenibile, multiculturalità. Sono stati ben 31 gli atenei italiani che hanno risposto alla chiamata e oltre 500 i docenti coinvolti. In tutto sono stati presentati 117 progetti di ricerca (71 nell’ambito alimentazione, 23 in quello dello sviluppo sostenibile, 23 in quello della multiculturalità).
L’intesa consente non solo di dare operatività ai quattro progetti selezionati, ma attraverso una pubblicazione divulga ad ampio raggio i risultati rendendoli pubblici e accessibili a tutti. «Con il progetto Axia – ha dichiarato Manuel Andrés, capo mercato del gruppo Nestlè Italia – siamo convinti di aprire una nuova strada per il supporto alla ricerca universitaria del paese. Avviamo un percorso che mi auguro possa, in un prossimo futuro, essere seguito anche da altre aziende».
«Il fenomeno della fuga dei cervelli – ha osservato il presidente della Crui, Enrico Decleva – può essere letto con una prospettiva ribaltata. Il semplice fatto che laureati e scienziati italiani ‘in cerca d’autore’ vengano così rapidamente assorbiti all’estero, rappresenta una prova tangibile del valore intrinseco dei nostri percorsi di formazione e di avviamento alla ricerca».

Manuel Massimo

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