Contratto docenti, Meloni: “Grande traguardo”. Ecco il decreto “Aiuti quater”da 9 miliardi

1,2 milioni i lavoratori coivolti tra docenti e ATA. Prorogato il superbonus 110% fino a marzo, ma non per i condomini

“Voglio esprimere la soddisfazione per la firma del rinnovo contratto per la scuola, un traguardo importante, su cui abbiamo investito risorse importanti, 1,2 milioni di persone coinvolte, in particolare docenti dando un segnale di confronto aperto con le parti sociali, con i sindacati”, afferma in conferenza stampa il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando dell’accordo politico tra governo e sindacati della scuola che verrà convalidato all’Aran nel pomeriggio di oggi.

Decreto “Aiuti quater”

Il governo ha approvato le misure per 9 miliardi di euro all’interno del decreto “Aiuti quater” che prevede la proroga fino a fine anno dei crediti di imposta e del taglio alle accise, l’aumento a 5mila euro del tetto al contante, la norma per l’incremento della produzione di gas naturale, la rateizzazione delle bollette per le imprese, sostegni agli autotrasportatori italiani, il via libera alla norma sblocca-lavori, la revisione del Superbonus al 90% dal gennaio 2023 e le norme sblocca-trivelle. “La misura principale è il decreto energia. Col decreto energia stanziamo 9,1 miliardi di euro per dare una immediata risposta a famiglie e imprese per fronteggiare l’aumento delle bollette. Consentiamo una rateizzazione sull’aumento dell’aumento delle bollette per un massimo di 36 rate alle imprese ed è coperta fino al 90% da una garanzia statale. Abbiamo stanziato misure aggiuntive per il terzo settore”. Meloni ha poi sottolineato che “le misure principali di spesa sono di proroga dei provvedimenti esistenti fino al 31 dicembre” ma che sono state anche inserite “nuove norme”. Mentre è stato innalzato il tetto del contante a 5 mila euro: “Una scelta che si allinea alla media europea e che era nel programma”, ha affermato Meloni.

Prorogato anche il Superbonus al 110% fino a marzo 2023 solo per villette, mentre per tutto l’anno prossimo verrà scalato al 90% per i condomini. Mentre per le case unifamiliari previsto per tutto il 2023 sempre il 90% di detrazione ma solo riguardo a immobili prima casa e con isee sotto i 15mila euro. “Sul Superbonus voglio dire che nasceva meritoriamente come misura per aiutare l’economia ma il modo in cui è stata realizzata ha creato molti problemi. Chi diceva che si poteva gratuitamente ristrutturare il proprio condomini ricordo che costava allo stato 60 miliardi, con un buco di38, diciamo che il concetto di gratuità è bizzarro”. Sulla misura il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, spiega: “Sul 110% difendo la scelta di intervenire con decreto perché per colpa nostra, magari con il contributo dei media, è un argomento di grandissimo interesse e prima si fa chiarezza normativa meglio è per tutti. La decisione di concentrare in modo selettivo a favore dei redditi medio bassi è una scelta politica: non si è mai visto nella storia una misura che costasse così tanto a beneficio di così pochi, lo ribadisco. Questa decisione è a favore di chi non si può permettere di ristrutturare. Le cose cambiano da oggi”.

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