Consiglio di Stato: "Miur assuma subito i diplomati magistrali ammessi nelle Gae, pena il commissariamento"

L’iscrizione nelle Graduatorie ad esaurimento da diritto all’assunzione anche per i diplomati magistrali: a sancirlo in via definitiva è stato il Consiglio di Stato che ha anche richiesto al Miur l’immediata chiamata per i 3 mila docenti attualmente esclusi dal piano di assunzioni previsto dalla Buona Scuola pena il commissariamento del dicastero di Viale Trastevere.
Era lo scorso marzo quando la prima sentenza riammetteva nelle Gae anche i 3 mila diplomati magistrali che ne erano stati esclusi; da quel momento, e grazie ai rinvii e alle verifiche proposte dal duo Renzi – Giannini, tali docenti erano stati esclusi di fatto dalle diverse fasi del piano assunzione della Buona Scuola che di fatto ha immesso nel sistema scolastico nazionale circa 100 mila docenti (tra sostituzioni ordinarie dei professori andati in pensione, docenti di sostegno e organico di potenziamento).
La sentenza definitiva del Consiglio di Stato, però, sancisce che l’immissione nelle Gae da pieno diritto all’assunzione alla stessa maniera degli abilitati tramite Tfa e Pas, il che significa che i docenti in possesso di diploma magistrale avrebbero dovuto partecipare quantomeno alle immissioni previste nella prima fase del piano assunzioni ovvero quelle relative al normale turn over scolastico. Cattedre che sono già state assegnate e che il Consiglio di Stato preferisce non rimettere in discussione per evitare di violare il diritto acquisito da altri docenti.
Per questo l’organo giuridico ha chiesto al Miur di utilizzare i rimanenti posti a disposizione per cercare di immettere anche i diplomati magistrali: considerando che al momento sono stati assegnati 87 mila cattedre a fronte delle 103 mila previste, esiste una concreta possibilità che i 3 mila diplomati magistrali vengano assunti da subito, a patto che vi siano posti in linea con le loro competenze.
In caso contrario il Miur dovrà comunque prevedere l’assunzione dei diplomati magistrali entro il prossimo anno, altrimenti si troverà ad essere commissariato, mentre il Direttore generale per gli ordinamenti scolastici (già individuato dal Consiglio di Stato come commissario ad acta) provvederà all’esecuzione.
 

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