Capacity to aspire alla Brau

La BRAU ospiterà venerdì alle 10.30 Il seminario dal titolo “Processi di precarizzazione, insicurezza sociale e capacità di aspirare”.

La Biblioteca di Ricerca dell’Area Umanistica in Piazza Bellini a Napoli ospiterà venerdì 25 giugno dalle 10.30 alle 17.00 il seminario dal titolo “Processi di precarizzazione, insicurezza sociale e capacità di aspirare”.
Questo incontro rappresenta il terzo di un ciclo unico realizzato dalla sezione “Vita Quotidiana” e “ELO” dell’Associazione italiana di Sociologia in collaborazione con il Dottorato in Sociologia e Ricerca Sociale. Partendo dal testo “ The capacity to aspire: culture and terms of recognition” dell’antropologo Arjun Appadura, tutti i convegni trattano il tema della relazione tra dimensione culturale, rappresentazione del futuro, disuguaglianze e democrazia ma questo terzo appuntamento verterà in particolar modo sulle condizioni strutturali a cui legare la “capacità di aspirare” in un sistema dove precarizzazione del lavoro e vulnerabilità sociale prendono piede freneticamente.
Con il coordinamento di Ota De Leonardis dell’Università di Milano – Bicocca interverranno durante la giornata di studi: la prof. Enrica Morlicchio della Federico II, la prof. Chiara Saraceno dell’Università di Berlino, il prof. Nicola Negri dell’Università di Torino, Enzo Colombo, Rita Caccamo e Giustina Orientale Caputo. Alle 14.30 si riapriranno i lavori con gli interventi del prof. Vando Borghi dell’Università di Bologna, Marco Rossi-Doria della Provincia di Trento, Andrea Morniroli, Giovanni Laino, Valentina Cuzzocrea ed Enrico Rebeggiani.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Le soluzioni della maturità

Next Article

Seconda prova 2010

Related Posts
Leggi di più

Intervista alla senatrice Elena Cattaneo: “Denunciare ogni condotta che tradisce l’etica e la dignità accademica”

"Mi rendo conto che può non essere facile, ma finché non scatterà in ognuno di noi la molla per contribuire al cambiamento, ne usciremo tutti sconfitti, compreso chi penserà di averla fatta franca, di aver vinto", afferma la senatrice e prof.ssa ordinaria di Farmacologia all'Università degli Studi di Milano, che racconta un suo episodio personale