Cade un pezzo di finestra a scuola, 4 studenti feriti. La preside: «Lo Stato investa di più»

Genova – Quattro ragazzi di 13 anni sono rimasti feriti in maniera lieve dal distacco della “cerniera” di una delle finestre della loro classe, all’interno della scuola media Alessi di piazza Bonavino, nel quartiere genovese di Pegli. Nella scuola era stata effettuata di recente una ristrutturazione, ma per la preside l’intervento non è sufficiente: «Lo Stato investa di più».
I quattro ragazzi feriti, due maschi e due femmine, sono stati portati in “codice giallo” al pronto soccorso dell’ospedale Gaslini: non sarebbero in gravi condizioni. A inizio pomeriggio, dall’ospedale hanno fatto sapere che i 13enni sono ricoverati in Osservazione in “codice verde” e che dagli accertamenti effettuati risulta che solo uno di loro, seduto vicino alla finestra, ha riportato un trauma frontale non commotivo e un “risentimento toraco addominale”, dovuto all’impatto con la finestra; altri due ragazzini hanno riportato un trauma frontale minore e la quarta ragazzina un trauma occipitale minore.
I quattro dovrebbero essere tutti dimessi nelle prossime ore, mentre accertamenti sulla vicenda sono stati avviati dalla polizia: gli agenti del commissariato di Sestri Ponente hanno interrogato il preside della scuola e avviato un’inchiesta.

Un anno fa la ristrutturazione
Dalle prime indagini è emerso che l’anno scorso nella scuola era stato fatto un intervento di ristrutturazione proprio delle finestre: i poliziotti trasmetteranno un’informativa alla Procura per lesioni colpose a carico di ignoti; gli investigatori hanno anche acquisito tutta la documentazione relativa all’intervento.
La preside: «Lo Stato investa di più sulla sicurezza delle scuole»
«Non sappiamo come mai sia caduta la finestra. Per fortuna i ragazzi non si sono fatti nulla di grave, ma spero che questa brutta vicenda possa servire a stimolare le amministrazioni pubbliche a investire più soldi nella sicurezza delle scuole». Lo ha detto la preside dell’ Istituto comprensivo Pegli Iris Alemano, responsabile anche della scuola media Alessi. «Il nostro istituto – prosegue la dirigente – è stato oggetto di alcune ristrutturazioni l’anno scorso. Ma ha anche una serie di rigidi protocolli in materia di sicurezza, così come altri dispositivi che in altre scuole non ci sono. Occorre però investire più soldi perché dobbiamo dare la certezza alle famiglie che i loro figli sono in un posto sicuro, in scuole sicure. È un atto di giustizia e di correttezza nei loro confronti». «Sui social – conclude la preside – sono già stata massacrata di insulti e accusata. Ma ripeto, occorrono più fondi. La finestra era chiusa e non era stata toccata da nessuno, non riusciamo a capire come mai si sia staccata».
ilsecoloXIX
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