Borse di studio in Giappone

Per chi desidera studiare in Giappone sono disponibili nuove borse di studio messe a disposizione dal Ministero degli Affari Esteri e dal Governo giapponese.
I finanziamenti sono rivolti a studenti universitari. Per partecipare ai bandi MAE per borse di studio in Giappone c’è tempo fino al 30 dicembre 2016.
Il MAE – Ministero degli Affari Esteri italiano ha aperto, infatti, in collaborazione con il Governo giapponese, un bando per l’assegnazione di borse di studio in Giappone, di durata annuale. I contributi economici sono finalizzati a sovvenzionare attività di studio presso università ed istituzioni nipponiche, in particolare per approfondire la conoscenza della lingua giapponese. Avranno un importo mensile pari a 117.000 Yen, ovvero circa 960,474 Euro. Prevedono, inoltre, la copertura delle spese di viaggio di andata e ritorno in aereo, e l’esonero dal pagamento delle tasse universitarie.
Le borse di studio MAE per studiare in Giappone avranno una durata di un anno accademico, e dovranno essere fruite, indicativamente, nel periodo che va da ottobre 2017 a settembre 2018.
Possono partecipare al bando MAE per borse di studio in Giappone i candidati in possesso dei seguenti requisiti generali:
– essere nati a partire dal 2 aprile 1987 al 1° aprile 1999;
– non aver conseguito una laurea, nemmeno triennale;
– essere regolarmente iscritti ad un corso di laurea presso una università non giapponese;
– aver studiato lingua giapponese all’università per almeno un anno;
– non aver già usufruito di una borsa di studio offerta dal Ministero dell’educazione, cultura, sport, scienza e tecnologia (MEXT) giapponese.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate attraverso l’apposita procedura online disponibile sul portale web dedicato alle borse di studio MAE, entro il 30 dicembre 2016.
Per maggiori informazioni, vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente il BANDO

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

La rassegna stampa di venerdì 2 dicembre

Next Article

La rassegna stampa di lunedì 5 dicembre

Related Posts
Leggi di più

Giovani italiani divisi tra Neet e piccoli imprenditori: in entrambi i campi abbiamo il record europeo

Rilevazione di Confartigianato sulla situazione lavorativa dei giovani nel nostro Paese. Ci sono 123.321 imprese artigiane con a capo un under 35 ma il rovescio della medaglia è rappresentato dal 23% dei ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non studia e non lavora. In Campania e in Calabria sono 1 su 3. "Le aziende fanno fatica a trovare lavoratori con competenze digitali e green".
Leggi di più

Erasmus+, un partecipante su tre trova lavoro all’estero dopo il tirocinio

I dati di un'indagine svolta dall’Agenzia nazionale Erasmus+ evidenziano come oltre il 30% dei partecipanti ai programmi di formazione fuori dai confini italiani alla fine del percorso siano riusciti ad inserirsi nel mondo del lavoro dei paesi ospitanti. Quest'anno sono già 457 i progetti di mobilità individuale ricevuti.
Leggi di più

Alternanza scuola-lavoro, in Puglia boom di infortuni per gli studenti: 4500 in un anno

Fanno ancora discutere i numeri dei progetti PTCO che dovrebbero garantire percorsi di formazione all'interno delle aziende per i ragazzi che frequentano gli ultimi anni delle scuole superiori. In Puglia le denunce di infortuni che hanno riguardato studenti nel 2019 sono state 4500, il 4,5% del totale nazionale. Intanto domani il presidente Mattarella incontrerà i genitori di Lorenzo Parelli, lo studente morto durante il suo ultimo giorno di stage.