Bonus Maturità, si riaccende la polemica. Gli studenti contro il neo ministro: “Siamo sconcertati dalle sue dichiarazioni”

Università La Sapienza i test di accesso a Medicina e Odontoiatria

Bonus Maturità, ci risiamo. La polemica sembra destinata a riaccendersi dopo le dichiarazioni del neo ministro Stefania Giannini circa la reintroduzione del punteggio per i test universitari.

Come l’hanno presa gli studenti? “Siamo sconcertati da queste dichiarazioni – dichiara Alberto Campailla, Portavoce Nazionale di LINK – Coordinamento Universitario – e ci chiediamo dove abbia vissuto negli ultimi mesi la Ministra, e di come abbia fatto a non accorgersi di migliaia di studenti penalizzati per via del bonus maturità.”

“I test a numero chiuso sono in Italia una vera e propria lotteria nazionale che può destinata ad aggravarsi con strumenti come il bonus maturità, che risulta essere foriero di disparità”. – scrivono i ragazzi di Link al Corriere dell’Università.

“Il perverso ed iniquo strumento dei test a numero chiuso – prosegue Alberto Campailla di LINK – impedirà il libero accesso alla formazione universitaria ed il diritto allo studio condizionando, per altro con pesanti costi economici, la vita di migliaia di studentesse e studenti del nostro paese.”

Inoltre con il DM 85/14 si prevede l’anticipo dei test da settembre ad aprile con un taglio già preannunciato del 23 % dei posti disponibili per i corsi di laurea di Medicina, Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentarie, Veterinaria, Professioni Sanitarie ed Architettura.

“Chiediamo un immediato spostamento dei test da aprile a settembre ed il reintegro dei posti – conclude Alberto Campailla di LINK -sosteniamo la petizione promossa da diversi studenti e studentesse che chiede alla Ministra Giannini di intervenire subito!”

“Il 7 marzo saremo impegnati in tantissime piazze d’Italia attraverso iniziative, presidi e cortei per dire eliminare definitivamente ogni barriera all’accesso, e chiedere l’immediata modifica del DM 85/14″ – concludono gli studenti.

“Diversamente da ciò che afferma la Ministro, il vero problema del bonus maturità non è la sua eliminazione in corsa che ha creato ulteriori disparità, bensì il bonus in quanto motivo ed elemento di discriminazione per le migliaia di studenti che ogni anno provano i test. E’ evidente, dai moltissimi ricorsi che vinciamo ogni anno, che è il sistema d’accesso nel suo complesso che va superato, un possibile reinserimento del bonus andrebbe solo a peggiorare un sistema discriminatorio che già di per sé abbiamo dimostrato non funzionare” – commenta invece Gianluca Scuccimarra, Coordinatore dell’Unione degli Universitari.

Daniele Lanni, Portavoce Nazionale della Rete degli studenti medi prosegue: “Le dichiarazioni del nuovo Ministro ci stupiscono. Il disastro causato dal bonus maturità è sotto gli occhi di tutti e la sua riproposizione sarebbe un errore incredibile. L’esame di stato è, già di per sé, un sistema ingiusto, che crea disuguaglianze e non valuta a fondo il percorso individuale di ogni singolo studente, caricarlo di ancora maggiori responsabilità facendolo incidere nell’accesso all’Università è una follia bella e buona. Il Ministro, che nelle sue dichiarazioni ha anche accennato alla necessità di una riforma dei cicli, deve però capire da subito che non è possibile procedere senza ascoltare gli studenti”.

“Chiediamo che il Ministro incontri subito gli studenti e i loro rappresentanti al CNSU e alle Consulte Studentesche, per costruire con loro un percorso di superamento dell’attuale sistema d’accesso, così come avrebbe dovuto fare il Ministro Carrozza – conclude Scuccimarra – , e discutere l’intero sistema dell’istruzione, a partire dalla struttura dei cicli fino a ridiscutere il numero chiuso nella sua totalità. Se il Ministro continuerà sulla strada solitaria e senza ascoltare le rappresentanza, saremo il prima linea con il nostro fermo no”.

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