Bonus baby sitter inps e Bonus centri estivi per covid

Tutte le informazioni sui nuovi bonus baby sitter e bonus centri estivi erogati dall’Inps: le domande sono aperte, ecco tutto quello che serve sapere

Il decreto Rilancio ha incrementato il bonus baby sitter Inps da 600 a 1200 euro (da 1.000 a 2.000 euro per il personale sanitario) e lo ha esteso ai centri estivi.

Si tratta del sostegno economico per le famiglie stanziato per assistere i figli fino a 12 anni di età. Il contributo rientra tra le misure attivate in risposta all’emergenza creata dall’epidemia da Coronavirus.

Le domande sono aperte e vanno presentate in via telematica, attraverso il portale web dell’Istituto nazionale di previdenza sociale. Ecco come funziona il bonus baby sitter Inps 2020, come fare domanda e tutte le novità.

NOVITA’ GIUGNO 2020

L’Inps ha rilasciato la procedura per richiedere i nuovi bonus baby sitter e centri estivi previsti dal decreto Rilancio. Inoltre ha pubblicato la circolare n. 73 del 17/06/2020, che contiene tutte le informazioni, nonchè le istruzioni operative e compatibili, relative al c.d. bonusper servizi di baby-sitting.

Il dl Rilancio ha introdotto, infatti, un aumento dell’importo del bonus Inps baby sitter fino a 1.200 euro per i lavoratori dipendenti del settore privato, i lavoratori iscritti alla Gestione separata e i lavoratori autonomi, e a 2.000 euro per i lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato. Inoltre ha previsto 2 possibilità di utilizzo dell’indennità. Il bonus può essere utilizzato per acquistare servizi di baby sitting oppure, in alternativa, per l’iscrizione a centri estivi, servizi integrativi per l’infanzia, servizi socio educativi territoriali, centri con funzione educativa e ricreativa, e servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

BONUS BABY SITTER: COS’E’

Il bonus baby sitter covid è un contributo economico per le famiglie introdotto dal decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (c.d. decreto Cura Italia) e rifinanziato dal decreto Rilancio, che lo ha aumentato di 600 euro. Serve per accedere a servizi di baby sitting per figli minori, fino a 12 anni di età, rimasti a casa a causa della chiusura delle scuole dovuta ai provvedimenti per il contenimento della diffusione del contagio da Coronavirus, o per iscriverli presso centri estivi e altri servizi educativi e ricreativi.

L’agevolazione ha lo scopo, infatti, di garantire l’assistenza e la sorveglianza dei figli durante il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado. Decorre dal 5 marzo al 31 luglio 2020 e la sua gestione è stata affidata all’Istituto nazionale di previdenza sociale.

Il bonus baby sitter 2020 Inps può essere richiesto in alternativa al congedo parentale straordinario per COVID-19, dai lavoratori del settore privato, dagli iscritti alla Gestione separata e dai lavoratori autonomi, con importi complessivi fino a 1.200 euro. Spetta anche ai lavoratori del settore sanitario pubblico e privato accreditato, e al personale addetto alla sicurezza, per i quali il beneficio può avere un importo fino a 2.000 euro.

La misura rientra nel pacchetto di iniziative a sostegno di lavoratori, famiglie e imprese rilasciato dal Governo in risposta all’emergenza Coronavirus. Ne fanno parte anche il bonus patite iva, autonomi, lavoratori, il bonus colf e badanti, il bonus lavoratori sportivi e altre agevolazioni.

BONUS BABY SITTER: A CHI SPETTA

Hanno diritto ai bonus Inps 2020 per i servizi di baby sitting e l’iscrizione ai centri estivi le seguenti categorie di lavoratori:

dipendenti del settore privato;

lavoratori iscritti alla Gestione separata;

lavoratori autonomi;

medici;

infermieri;

tecnici di laboratorio biomedico;

tecnici di radiologia medica;

operatori sociosanitari;

personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

BONUS BABY SITTER: REQUISITI

Per richiedere il voucher baby sitter e centri estivi occorre, inoltre, possedere i seguenti requisiti:

i minori per i quali si richiede il bonus Inps non devono aver compiuto 12 anni alla data del 5 marzo, a partire dalla quale è stata disposta la chiusura e la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado;

il genitore beneficiario dell’agevolazione deve convivere con il/i minore/i per il/i quale/i ha ottenuto il bonus;

nessuno dei genitori deve beneficiare di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa quali NASPI, CIGO, indennità di mobilità e simili;

nel nucleo familiare non deve esserci altro genitore disoccupato o non lavoratore;

il richiedente non deve usufruire del congedo parentale.

Dunque il contributo economico si può chiedere anche per figli che abbiano compiuto 12 anni dopo il 5 marzo. Il limite di 12 anni non si applica ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

BONUS BABY SITTER COME FUNZIONA

Il bonus baby sitter per Coronavirus, che è diverso da altre agevolazioni per le famiglie, quali il bonus nido o il bonus badanti, spetta nel limite massimo complessivo di 1.200 euro o 2.000 euro, a seconda dei casi, per tutti i minori fino a 12 anni presenti nel nucleo familiare.

In sostanza chi ha più di un figlio che non supera i 12 anni può presentare la domanda bonus baby sitter centri estivi 2020 per tutti i figli che ne hanno diritto ma per un importo non superiore a 1.200 o 2.000 euro in totale, indicando un importo parziale per ciascun minore. Se, ad esempio, il beneficio viene richiesto per 2 figli, il genitore deve indicare 2 importi parziali che, sommati, non devono superare 1.200 o 2.000 euro.

CHI PUO’ FARE LA BABY SITTER?

Il bonus per i servizi di baby sitter va pagato tramite il Libretto di Famiglia, in quanto si tratta di una prestazione di lavoro occasionale. Dunque, per svolgere l’attività di baby-sitting, occorre rientrare nelle seguenti categorie di prestatori di servizio:

– titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
– giovani con meno di 25 anni, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico o una università;
– disoccupati;
– percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno del reddito.

BONUS BABY SITTER PER I NONNI

E’ possibile ottenere il sussidio anche nel caso in cui il bambino venga affidato ai nonni invece che a una vera e propria baby sitter? Nel decreto non è previsto un bonus baby sitter nonni, tuttavia è possibile far figurare i nonni come prestatori di servizio. In sostanza i nonni si devono registrare come prestatori di servizio e devono essere pagati tramite il Libretto Famiglia. Ricordiamo infatti che il voucher baby sitter è uno strumento per pagare una prestazione di lavoro occasionale (la gestione dei bambini) tramite il Libretto Famiglia.

E’ CUMULABILE CON ALTRI INCENTIVI?

Sì. Il bonus baby sitter è cumulabile con il bonus asilo nido 2020, ma solo per l’acquisto di servizi di baby sitting.

L’Inps lo aveva già chiarito attraverso il Messaggio n. 1447 del 01-04-2020, che fornisce delle precisazioni relative all’erogazione del beneficio a sostegno del pagamento delle rette per gli asili nido durante il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia a causa dell’emergenza da COVID-19. Dato che l’erogazione dell’agevolazione avviene in base all’effettivo sostenimento da parte del genitore richiedente del pagamento per il sevizio, che dipende dal contratto stipulato con la scuola e deve essere versato per tutto l’anno scolastico, in rate mensili o in un’unica soluzione, indipendentemente dall’effettiva frequenza del minore, continuerà ad essere erogato anche nel periodo di chiusura degli asili per Coronavirus, per il quale è possibile richiedere il bonus baby sitter.

Le due prestazioni non sono incompatibili, pertanto possono beneficiare del bonus per l’acquisto dei servizi di baby sitting anche i genitori che usufruiscono del contributo per la frequenza dell’asilo nido.

MODALITA’ DOMANDA BONUS BABY SITTER

Date le modifiche apportate all’agevolazione e la proroga previste dal decreto Rilancio, l’Inps ha rilasciato una nuova procedura per richiedere il bonus.

L’Istituto, attraverso il Messaggio n. 2350 del 05-06-2020, ha fornito le istruzioni per la presentazione delle domande per i bonus baby sitting e centri estivi. Per richiedere il contributo economico occorre presentare l’apposita domanda bonus baby sitter all’Inps in una delle seguenti modalità:

online, attraverso l’apposita applicazione web disponibile sul portale web dell’Inps (Prestazioni e servizi > Tutti i servizi > Domande per Prestazioni a sostegno del reddito > Bonus servizi di baby sitting). Per facilitare l’accesso della domanda online bonus baby sitter è possibile accedere al modulo telematico direttamente dalla home page del sito Inps;

rivolgendosi al Contact Center Inps, contattando il numero verde gratuito da rete fissa 803.164 o, da rete mobile, il numero a pagamento 06 164.164;

rivolgendosi ai servizi gratuiti offerti dai patronati.

Le domande vengono accolte in base all’ordine cronologico di presentazione, fino all’esaurimento dei fondi disponibili. 

Chi ha già fruito del bonus baby sitting per 600 Euro o 1000 euro, a seconda del settore di appartenenza, e desidera fruire anche della restante parte del bonus, deve effettuare una nuova richiesta. La nuova domanda sarà finalizzata ad ottenere l’importo integrativo del precedente, per arrivare fino ad un massimo di 1200 o 2000 euro. Questa restante parte potrà essere fruita sempre mediante libretto famiglia oppure scegliendo i centri estivi.

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