Bene il “dottorato industriale”, ma servono norme e procedure più snelle

dottorato industriale

 

Il “dottorato industriale”, ovvero la possibilità di coordinare progetti di ricerca tra Università e imprese, istituito con un decreto ministeriale dello scorso anno, può davvero risollevare le sorti di migliaia di ricercatori italiani? Il dibattito è aperto, ma una cosa è certa: se le regole non si snelliscono e la burocrazia continuerà ad imperare, intere generazioni di dottorandi rischiano di rimanere al palo.

https://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2014/03/24SB21533.PDF

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Marrelli: "siamo ricchi di eccellenze, ma restano sacche di mediocri"

Next Article

Carrozza: "Mi ha fatto male essere scaricata con qualche sms"

Related Posts
Leggi di più

Lavorare dopo la maturità? Ce la fa solo il 38% dei diplomati. Strada in discesa solo per chi ha fatto il “tecnico” o il “professionale”

Un'indagine del Ministero dell'Istruzione e del dicastero del Lavoro fotografa la situazione lavorativa degli studenti dopo la fine dell'esame di maturità: solo il 38,5% dei ragazzi che si sono diplomati nel 2019 è riuscito a trovare un lavoro negli anni successivi. Numeri più confortanti per chi è uscito da un istituto tecnico o commerciale: uno diplomato su due già lavora.
Leggi di più

Mai avvolgerla nella plastica o tenerla in tasca: ecco i consigli degli esperti per l’utilizzo della Ffp2: “Se non riceve umidità può durare fino a 40 ore”

Obbligatoria per viaggiare sui mezzi di trasporto e necessaria anche per seguire le lezioni in classe o andare al cinema: la mascherina Ffp2 è uno strumento con il quale stiamo familiarizzando sempre di più in queste settimane. Conservarla correttamente è indispensabile per poterla utilizzare per più di un giorno. "Mai indossarla sopra a una chirurgica".