Ballano un harlem shake negli spogliatoi. Sospesi da scuola

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Sospesi per aver ballato un Harlem Shake nello spogliatoio della loro scuola e costretti a lavorare per tutto il periodo della punizione nell’azienda scolastica. Accade all’Istituto tecnico e professionale agrario Cerletti, di Conegliano, e a segnalarlo è una studentessa alla redazione di Skuola.net.

Prima dell’ora di educazione fisica, racconta il sito, “alcuni studenti decidono di usare il momento in cui dovrebbero cambiarsi nello spogliatoio per fare un Harlem Shake di classe che, in un secondo momento, pubblicano su Youtube. Ma insegnanti e preside non prendono bene questo momento di svago in orario scolastico e decidono di prendere provvedimenti seri. Sei giorni di sospensione con obbligo di lavorare alla scuola enologica dell’istituto. La motivazione: il video rovina la dignità della scuola”.

Insomma, una “bella batosta”, rileva il sito, per tutta la classe che non aveva idea che sarebbe potuta andare incontro a provvedimenti del genere. Ma la punizione della scuola sembra essere più che legittima. Ad affermarlo è Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale presidi:

” In virtù — dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse si possono prendere provvedimenti come quello della scuola di Conegliano quando gli studenti, con il loro comportamento, arrivano a ledere la dignit… della scuola. L’importante è che la punizione non violi la dignità dell’essere umano e mantenga il suo scopo formativo”. Contro la decisione della scuola, gli studenti possono fare ricorso all’Organo di garanzia della scuola, entro 15 giorni dalla comunicazione effettiva della punizione.

“In questo modo, la sanzione non può essere applicata – continua Rusconi – fintanto che la vicenda non sia stata riesaminata”. La “febbre” da Harlem Shake sta contagiando le scuole italiane: ogni giorno arrivano dai 15 ai 20 video di Harlem Shake di classe alla redazione di Skuola.net.

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