Ateneo della California:uomini sedotti e donne cacciatrici

Gli ultimi studi in fatto di amore e sesso non mostrano margini di dubbio: l’antica metafora che vede l’uomo cacciatore e la donna preda è un cliché sorpassato che lascia spazio, invece, a un assoluto capovolgimento di ruoli. L’Università della California ha reso note delle ricerche che dimostrano come l’uomo non sia assolutamente il cacciatore della coppia, ma sia semplicemente un attrattore, mentre il ruolo della scelta e dell’affondo, in una parola, della caccia, è relegato al genere femminile.

Gli ultimi studi in fatto di amore e sesso non mostrano margini di dubbio: l’antica metafora che vede l’uomo cacciatore e la donna preda è un cliché sorpassato che lascia spazio, invece, a un assoluto capovolgimento di ruoli. L’Università della California ha reso note delle ricerche che dimostrano come l’uomo non sia assolutamente il cacciatore della coppia, ma sia semplicemente un attrattore, mentre il ruolo della scelta e dell’affondo, in una parola, della caccia, è relegato al genere femminile.

Dall’ateneo americano fanno sapere come l’uomo utilizzi il canale visivo per la comunicazione, a differenza della donna che seleziona il proprio partner secondo rigidi criteri di risorse, assistenza e sesso. Il risultato è che il famoso “colpo di fulmine” si verifica maggiormente nell’uomo, che è pronto a dirsi “innamorato” dopo solo quattro appuntamenti, mentre nella donna è un evento più raro: il gentil sesso prima di concedersi e abbandonarsi interamente all’amore, infatti, richiede al futuro partner una serie di “prove” che durano ben più di quattro incontri.

E mentre gli uomini sarebbero più propensi a utilizzare termini come “amore” e “innamoramento” le donne si farebbero guidare ben più istintivamente dal cosiddetto “sex drive”, l’istinto sessuale.

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