Appello della SiDRI al Governo per la vaccinazione dei dottorandi di ricerca

La Società Italiana del Dottorato di Ricerca SiDRI chiede che tutti i dottorandi siano vaccinati. Intervista al presidente Antonio de Lucia
SiDRI dottorandi vaccinati

La Società Italiana del Dottorato di Ricerca chiede che tutti i dottorandi possano essere vaccinati. Vogliono essere considerati al pari degli studenti e dei docenti per i quali si profila un programma di vaccinazione che è nelle mani delle singole regioni.

Il tema dei vaccini, insieme alla ripresa economica è una delle due gambe su cui camminano le politiche del nuovo governo guidato da Mario Draghi. E per andar veloci una delle decisioni più importanti adottate dall’esecutivo è stata la sostituzione del commissario straordinario dell’emergenza Domenico Arcuri, con il generale dell’esercito, Francesco Paolo Figliuolo, esperto di logistica.

Proprio al Governo si rivolgono i giovani ricercatori che fanno sentire la loro voce attraverso Antonio de Lucia, presidente della Società Italiana del Dottorato di Ricerca“, che chiede fermamente al Ministro dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa e al Ministro della Salute, Roberto Speranza “di adottare ciascuno per propria competenza, un provvedimento chiarificatore finalizzato all’inclusione a livello nazionale dei dottorandi di ricerca nella campagna vaccinale per il personale docente e amministrativo delle Scuole ed Università italiane” .

SiDRI dottorandi vaccinati

La preoccupazione di de Lucia è che le regioni vadano in ordine sparso come confidato a corriereuniv.it: “ci auguriamo che il Governo possa dare un indirizzo politico chiaro alle regioni, così da poter includere i dottorandi nei programmi di vaccinazione, sembra che ci siano già degli atti di indirizzo in tal senso da parte della Regione Lombardia e della Regione Campania, ma vogliamo esser certi che non ci siano distinguo” .

De Lucia chiede poi un cambio di visione al Governo sul futuro di una categoria così importante per lo sviluppo di ogni Paese quali sono i ricercatori: “ci auguriamo che il nuovo governo consideri i dottorandi come risorsa su cui investire e da valorizzare, anche alla luce del Next Generation Eu che ha al centro proprio i giovani”.

Non sono mancati poi, gli interventi a livello regionale dei rappresentanti dei ricercatori:

SiDRI dottorandi vaccinati

Giovanni Falcone, Coordinatore di SIDRI all’Università di Salerno:“In un momento storico in cui si invita alla coesione, in cui istruzione e giovani sono indicati come perni della ripartenza, la discriminazione di intere classi quali sono dottorandi e borsisti di ricerca, “Menti quotidianamente prodigate nella ricerca”, potrebbe lasciare trasparire un messaggio in totale controtendenza.”.

Giovanna Zampogna, Coordinatrice dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria: “Sottoporsi a vaccinazione rappresenta anche per la categoria dei dottorandi un gesto di maturità sociale al fine di non costituire fonte di contagio per gli studenti, ottenendo contemporaneamente il risultato di essere immuni, potendo così svolgere ogni attività in sicurezza; da dottorandi, proiettati sul mondo della ricerca, crediamo nel ruolo della scienza e nel vaccino grazie anche ad un’adeguata campagna di informazione”.

Fabrizio Ventimiglia, Coordinatore allo IUAV di Venezia: “Vergognoso escludere i dottorandi dalla campagna vaccinale d’Ateneo. Sono Junior, non ricercatori di razza inferiore”.

Amalia De Leo Coordinatrice REPORT di SIDRI, “L’estromissione dei dottorandi dalla campagna vaccinale rappresenta una triste pagina dell’arduo percorso di valorizzazione che si sta cercando di portare avanti da diversi anni. La palese disparità di trattamento che si sta verificando tra i vari atenei nazionali, diventa ancora più incomprensibile se consideriamo che investe una categoria che possiamo definire giuridicamente fragile – poiché non assimilabile in toto, né agli studenti, né al personale docente e amministrativo-, ma che è di fondamentale importanza nel sistema di ricerca del nostro Paese”.

Vedremo quali saranno gli sviluppi, quel che è certo è che le richieste dei dottorandi sembrano più che legittime, visto che rappresentano una parte importante nell’organizzazione della ricerca e della didattica negli atenei. Hanno poi dalla loro parte il migliore degli alleati, il Presidente del Consiglio che nel suo discorso di insediamento alle Camere chiarì bene le idee agli uditori: “dovremo investire e adeguatamente sul Capitale umano”.

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