“Andare a scuola in sicurezza è un diritto sacrosanto per i nostri ragazzi”

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Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini ha incontrato questa mattina Cinzia Caggiano, la mamma di Vito Scafidi, il ragazzo che nel 2008 ha perso la vita a scuola a soli 17 anni per il crollo di un controsoffitto. Al centro dell’incontro il tema dell’edilizia scolastica, su cui la mamma di Vito si sta battendo dopo la morte del figlio, non solo in tribunale ma anche cercando di sollecitare i decisori politici a mettere in campo interventi certi e rapidi.

“La scuola è vita e i figli devono tornare a casa. Mi preoccupavo molto – ha ricordato la mamma di Vito – delle norme di sicurezza in ambito domestico. Dicevo sempre ai miei figli di non aprire il gas quando erano soli, di non fare la doccia. Mai avrei pensato che Vito non sarebbe tornato da scuola. Nell’aula dove è avvenuto il crollo sembrava fosse scoppiata una bomba. Il Ministero comunque – ha aggiunto – mi è sempre stato vicino in questi anni con la presenza alle manifestazioni per Vito e supportandomi nel mio impegno”.

Durante l’incontro di stamattina il Ministro Giannini ha preso l’impegno di visitare quanto prima il liceo Darwin di Rivoli, ma soprattutto ha garantito che vigilerà sull’attuazione del piano per l’edilizia su cui si sta spendendo il governo e di cui “il Miur sarà uno dei protagonisti attraverso la sua azione di controllo. Anche l’Anagrafe dell’edilizia – ha proseguito il Ministro – sta finalmente ripartendo e faremo di tutto perché non ci siano ulteriori ritardi. Andare a scuola in sicurezza deve essere un diritto sacrosanto per i nostri ragazzi”.

Leggi la storia di Andrea Macrì, lo studente compagno di banco di Vito, che è diventato l’orgoglio azzurro alle ultime paralimpiadi invernali.

 

 

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