Anche gli studenti italiani domani a Bruxelles: “Basta austerity, vogliamo un’altra Europa”

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Domani si terrà a Bruxelles la manifestazione indetta dalla Ces (Confederazione sindacati europei) contro le politiche di austerity che in questi anni hanno messo in ginocchio molti Paesi europei.

 

“Noi studenti ormai da tempo denunciamo come le politiche di austerity, in Italia, abbiano guidato l’azione politica di molti governi, mandando in crisi  tanti settori di investimento e, soprattutto, mettendo in ginocchio le nostre scuole e le nostre università” – raccontano gli studenti alla redazione del Corriere dell’Università.

“La nostra generazione è cresciuta vedendo l’Europa come un luogo di sviluppo sociale ed economico: questa prospettiva negli ultimi anni, a causa delle politiche di austerity, è venuta a mancare – commenta Alberto Irone, Portavoce Rete degli Studenti Medi. La crisi economica, l’austerità e l’incapacità delle istituzioni europee di dare risposte in termini di investimenti e welfare hanno peggiorato fortemente la qualità della vita nel nostro continente ed acuito le disuguaglianze già esistenti. L’istruzione è diventata un capitolo di spesa, soggetta quindi a tagli lineari e non ad investimenti di prospettiva, come invece dovrebbe essere. Crediamo che l’Europa abbia un potenziale infinito, ma solo se si riuscirà ad invertire la marcia e ragionare in termini politici e di prospettiva, non più rispetto alla contingenza e all’austerity”.

“In un momento di crisi come questo è indispensabile che l’Europa abbandoni le politiche di austerity e torni ad investire su noi giovani partendo dall’istruzione. Siamo la prima generazione cresciuta in un europa unita a cui viene negata ogni prospettiva di futuro: il tasso di disoccupazione da 7,8% è passato ad oltre il 10%, la disoccupazione giovanile è altissima (in alcuni paesi a fronte di una media europea del 22,9% raggiunge picchi del 60%) a fronte di percentuali drammatiche per quanto riguarda l’abbandono scolastico e il numero di laureati – attacca Gianluca Scuccimarra, Coordinatore dell’Unione degli Universitari. In questo contesto studenti e lavoratori insieme devono segnare e chiedere una svolta a livello europeo: per questo riteniamo fondamentale dare il nostro sostegno a tutti i lavoratori che domani si troveranno a Bruxelles.”

Conclude Irone “Il 25 maggio si terranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, un appuntamento che dovrà necessariamente segnare un’inversione di marcia in grado di dare risposte a chi le politiche di austerity le ha pagate sulla propria pelle: studenti e lavoratori in questo sono la chiave di volta, è ora di ripartire da noi con un “nuovo patto per l’Europa” fondato su più investimenti, conoscenza, diritti ed uguaglianza. Per questi motivi, come Rete degli studenti Medi e come Unione degli Universitari, aderiamo alla manifestazione di domani indetta dalla CES”.

 

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