Agenda digitale, se ne discute sul web

La strategia digitale in Italia la decidono i cittadini. Così sembra pensarla il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo che, dopo la consultazione on line sul valore legale del titolo di studio, ha deciso di ricorrere ancora una volta al metodo “partecipativo”. L’idea lanciata sul sito del Miur riguarda l’Agenda Digitale, sulla quale si dovrebbe sviluppare una discussione virtuale sulle azioni da intraprendere in Italia.

La discussione è aperta a tutti i cittadini, imprese e organizzazioni della società civile che intendano proporre delle idee alle istituzioni impegnate nella definizione dell’Agenda Digitale Italiana. Oltre a inviare le proprie idee, ogni partecipante potrà discutere le proposte di altri e votarle con lo scopo di esprimere il proprio consenso.

La discussione ha luogo su una piattaforma dedicata

Come funziona
Ci sono tre fasi:
1) I cittadini inviano le loro idee
2) La comunità discute e vota le idee migliori
3) Le idee più votate salgono in cima alla lista: diventano più visibili e acquistano maggior valore all’interno della piattaforma.

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