Afghanistan, ad Herat ragazze tornano a scuola

A Herat riaprono le scuole per le ragazze dopo l’appello di una 15enne, ma nel resto del Paese, almeno per ora, le allieve non possono proseguire oltre la scuola primaria

Dopo quasi tre mesi dalla presa del potere dei taleban, le scuole secondarie e superiori sono state riaperte anche per le ragazze nella sola provincia di Herat, nell’Afghanistan occidentale. Lo riferisce Tolo News, citando informazioni diffuse da un’associazione locale di insegnanti. Il ritorno in classe, secondo la stessa fonte, riguarderebbe 5mila studentesse dal settimo al dodicesimo anno di corso. Nel resto del Paese restano invece aperte per le allieve solo le scuole primarie.

Proprio da Herat, il 21 ottobre scorso, era stato lanciato un toccante appello per l’istruzione femminile. Protagonista la 15enne Sotooda Forotan, che era salita sul palco per leggere una poesia durante una cerimonia per commemorare la nascita del profeta Maometto, ma aveva stupito e commosso il pubblico con le sue parole: “Oggi, come rappresentante delle ragazze, voglio lanciare un messaggio che proviene dai nostri cuori. Sappiamo tutte che Herat è una città della conoscenza… perché allora le scuole devono restare chiuse per le studentesse?”.

Il video del discorso, diventato virale sui social media locali, aveva riacceso le proteste contro il bando all’educazione femminile, permessa a livello nazionale solo nelle scuole primarie, e accresciuto ulteriormente le pressioni sul governo taleban.

Riparte campagna vaccinale anti-polio

È ripartita solo in 15 su 34 province la campagna anti-polio porta a porta in Afghanistan. Lo riporta l’agenzia Dpa, spiegando che i talebani al governo hanno stabilito che le restanti 19 sono troppo pericolose per i vaccinatori. Il coordinatore della campagna presso il ministero della Sanità, Naik Wali Shah Momin, ha dichiarato che nelle 19 province il vaccino sarà somministrato nelle moschee a partire da lunedì prossimo.

Un altro funzionario del ministero, che ha preferito restare anonimo, ha dichiarato che i taleban hanno timori per la sicurezza in particolare nelle province orientali, dove in passato si sono registrati attentati contro gli operatori (spesso donne).

Il mese scorso, l’Oms e l’Unicef hanno dichiarato di aver ricevuto il via libera dai taleban per riprendere la vaccinazione anti-polio casa per casa a livello nazionale a novembre, dopo una pausa di tre anni. Afghanistan e Pakistan sono tra i pochi Paesi al mondo in cui la polio è ancora endemica.

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