10-e-lode politico boccia la Gelmini

La scuola elementare “Longhena” di Bologna detiene un record: vanta il maggior numero di 10-e-lode in pagella in tutte le materie tra i propri iscritti. In ben 13 sezioni su 15, infatti, tutti i bambini hanno ottenuto il massimo punteggio agli scrutini del primo quadrimestre. Un voto chiaramente politico, attuato per protestare contro il ritorno ai giudizi espressi in decimi reintrodotti dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Che non ha affatto gradito la cosa e non tarderà a prendere provvedimenti.
I maestri della scuola bolognese, che già in autunno avevano organizzato numerose iniziative di protesta contro le novità introdotte dal governo in tema di scuola, hanno così deciso di protestare con un atto di disobbedienza nei confronti di una circolare della direzione della scuola che, dieci giorni prima dei consigli di classe, imponeva agli insegnanti di valutare i propri allievi con un numero.
E così tutti i bambini, dai più bravi ai più svogliati, si sono visti una sfilza di dieci-e-lode in pagella, motivati dal fatto che «l’alunno possiede conoscenze e competenze esaurienti rispetto alle proprie capacità. Obiettivi raggiunti in modo personale».
«Nel giorno degli scrutini – ha raccontato la maestra Marzia Mascagni – abbiamo avuto un ordine di servizio, quello di dare i voti, che abbiamo applicato così. È stato un atto di serietà, perché, non avendolo mai fatto, non potevamo dare dei voti a ragion veduta. Così abbiamo dato il massimo a tutti, spiegando che ogni bambino ha fatto dei progressi da settembre ad oggi».

Manuel Massimo

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