Univaq wireless, Brunetta sigla intesa

wireless.jpgUniversità dell’Aquila a tutto Wi-Fi. Il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, e il rettore dell’ateneo aquilano, Ferdinando Di Orio, hanno firmato proprio questa mattina a Palazzo Vidoni un protocollo d’intesa per il progetto «Università digitale».
L’accordo rientra nelle iniziative messe a punto per fare in modo che entro il 2012 tutte le università italiane dispongano di servizi avanzati per studenti, docenti e personale amministrativo, a partire da una completa copertura Wi-Fi e disponibilità di servizio Voip in tutte le sedi.
L’accordo con l’Università dell’Aquila prevede il raggiungimento degli obiettivi entro giugno 2010: completare e potenziare la copertura Internet dell’intera area dell’ateneo, con particolare attenzione alle aree dedicate alla didattica e agli studenti, anche attraverso l’adozione di tecnologie wireless di nuova generazione; estendere la copertura Internet alle aree residenziali degli studenti e alle scuole del territorio; introdurre la tecnologia Voip, sia per telefonia fissa che mobile, a favore del personale amministrativo, del personale docente e degli studenti.
Il Progetto «rappresenta un passo importante – rileva una nota ministeriale – per l’Università dell’Aquila affinché possa rapidamente riprendere le proprie attività e divenire attore per il rilancio del territorio puntando sull’innovazione».

Manuel Massimo

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Gli esperti di vini trovano subito lavoro

Next Article

Nuova formazione al Suor Orsola Benincasa

Related Posts
Leggi di più

Un fondo per le iniziative degli atenei sulla legalità: “I giovani non sanno chi erano Falcone e Borsellino”

Presentato al Senato il fondo di 1 milione di euro a disposizione delle università italiane per diffondere le cultura delle legalità con seminari ed incontri. La ministra Maria Cristina Messa: "In questo modo rendiamo organiche iniziative che fino ad oggi erano state solo sporadiche e lasciate alla volontà di ogni singolo ateneo".
Leggi di più

Gran Bretagna, niente visto speciale per i nostri laureati: le università italiane considerate “troppo scarse”

Il governo britannico mette a disposizione una "green card" per attrarre giovani talenti e aggirare così le stringenti regole imposte dalla Brexit. Potranno partecipare però solo chi si è laureato in una "università eccellente" in giro per il mondo. Dall'elenco però sono state esclusi tutti gli atenei italiani considerati quindi non all'altezza in basse ai risultati nelle più prestigiose classifiche mondiali.