Unipa: nuova frontiera per la leucemia mieloide

I ricercatori del Dipartimento di Biopatologia e Biotecnologie Mediche e Forensi dell’Università di Palermo hanno individuato probabili fattori chiave nella gestazione della leucemia mieloide.

La leucemia mieloide cronica è una forma tumorale causata dalla proliferazione incontrollata di cellule della linea mieloide. Gli studi scientifici di questi anni, ai fini della comprensione delle malattie cancerogene, ritengono sempre più rilevante la comunicazione tra le cellule neoplastiche ed il microambiente tumorale.

L’angiogenesi, cioè la formazione di nuovi vasi sanguigni, è un fenomeno ben studiato per i tumori solidi, ma rimane controverso e poco indagato in oncoematologia (tumori del sangue). I ricercatori del Dipartimento di Biopatologia e Biotecnologie Mediche e Forensi dell’Università di Palermo hanno ipotizzato il ruolo critico degli esosomi, rilasciati dalle cellule leucemiche, nella stimolazione dell’angiogenesi e nella loro interazione con le cellule endoteliali durante il processo di intravasazione.

Nello studio, condotto in collaborazione con il laboratorio di diagnostica integrata oncoematologica dell’Azienda Ospedaliera “Villa Sofia – Cervello” di Palermo ed il National Cancer Institute di Bethesda (USA), è stato dimostrato che gli esosomi rilasciati dalle cellule di leucemia mieloide cronica trasportano molecole che influenzano varie tappe del processo di formazione dei vasi sanguigni.

La comprensione del meccanismo di comunicazione tra le cellule leucemiche ed il microambiente tumorale potrebbe favorire lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche per il trattamento della leucemia mieloide cronica. Lo studio è apparso sull’International Journal of Cancer.

Autori della pubblicazione:  Simona Taverna ,Anna Flugy ,Laura Saieva, Elise C Kohn, Alessandra Santoro3, Serena Meraviglia, Giacomo De Leo, Riccardo Alessandro.

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