Torino, ricercatori contro riforma

Ottocento firme di ricercatori chiedono la votazione a suffragio universale per l’elezione della commissione per lo Statuto dell’Università di Torino…

Un lungo striscione rosa srotolato nell’aula magna della Facoltà di Economia con 800 firme di ricercatori che chiedono la votazione a suffragio universale per l’elezione della commissione per lo Statuto dell’Università di Torino è stato srotolato oggi durante l’inaugurazione dell’anno accademico 2010-2011 dell’ateneo torinese.

“I precari della ricerca – ha detto al microfono uno dei ricercatori dopo l’esposizione dello striscione – pensano che il risveglio democratico, citato nella sua relazione dal Rettore, Ezio Pelizzetti, debba cominciare dall’università. Noi chiediamo che tutti i membri dell’ateneo possano esprimersi”.

La richiesta è supportata dal Senato degli Studenti. Alice Graziano, presidente dell’organo universitario, ha affermato che “questa proposta non può essere liquidata come non prevista dalla legge perché – ha sottolineato – altre università, come quella di Trieste, si sono già mosse in questo senso”.

Graziano ha chiesto che 3 membri su 12 vengano eletti democraticamente. Per quanto riguarda i tagli alle risorse finanziarie, Loredana Segreto, direttore amministrativo dell’ateneo, ha sottolineato la “fatica importante” di ridurre le spese di 10 milioni di euro all’anno e le “ricadute negative per l’intero territorio”. Contro la riforma Gelmini, all’esterno della Facoltà di Economia, il Collettivo universitario autonomo ha appeso uno striscione con la scritta “Niente da inaugurare, la riforma Gelmini non passerà” e ha acceso un fumogeno per attirare l’attenzione degli studenti.
Fonte: Ansa

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