Test d'ingresso, pubblicati i numeri ufficiale: a Medicina 470 posti in meno

WCENTER 0XNJAJTAJL Studenti ai test di medicina ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Accesso alle facoltà a numero chiuso: pubblicati i numeri ufficiale messi a disposizione. Il Miur ha reso nota la quantità di posti disponibili per le facoltà ad accesso programmato 2015/16: per Medicina e Chirurgia, il taglio rispetto all’anno scorso è stato “solo” del 5% ovvero saranno 9.513 i posti disponibili, 470 in meno rispetto alla scorsa annualità. La riduzione maggiore viene registrata dai corsi di Odontoiatria: – 16% rispetto al 2014, con un totale di 792 posti (erano 949 lo scorso anno). In calo anche le disponibilità per gli aspiranti veterinari con 717 posti per il prossimo anno a fronte dei 774 della scorsa tornata (-7%). Sorridono solo gli architetti che vedono aumentare i posti a disposizione: saranno 7.802 per il prossimo anno.
Dopo le voci degli ultimi giorni, in cui si paventava una drastica riduzione dei posti a Medicina (indiscrezioni parlavano di un taglio di circa 1.000 posti) e le richieste dell’Ordine dei medici di abbassare ulteriormente la quota d’accessi fino a un massimo di 6.500 – 7.000 matricole, i numeri del Miur fanno tirare un mezzo sospiro di sollievo. La selezione però, sarà durissima, per un test che ogni anno vede coinvolti circa 80 mila aspiranti camici bianchi.
In compenso però, quest’anno diminuisce il numero dei quesiti ‘generalisti’ per fare spazio ad un numero maggiore di domande specialistiche e saranno ulteriormente rafforzate le misure a tutela dell’anonimato dei partecipanti.
Nel dettaglio, anche per i test di quest’anno restano 60 i quesiti a cui i candidati dovranno rispondere in 100 minuti, mentre la ripartizione del numero di domande per ciascun argomento è stata modificata in favore del numero dei quesiti delle materie ‘disciplinari’.
Nel test di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria, rispetto allo scorso anno, le domande di Cultura generale scendono da 4 a 2, quelle di Ragionamento logico da 23 a 20, mentre passano da 15 a 18 le domande diBiologia, da 10 a 12 quelle di Chimica. Confermate le 8 domande di Matematica e Fisica. La stessa struttura è prevista anche per il test per i corsi di Medicina in lingua inglese.
Per Architettura, scendono a 2 le domande di Cultura generale (erano 4), a 20 quelle di Logica (erano 23), salgono da 14 a 16 quelle di Storia, da 9 a 12 quelle di Matematica e Fisica, restano 10 quelle di Disegno e rappresentazione.
Veterinaria prevede 2 domande di Cultura generale (erano 4), 20 di Logica (erano 23), 16 di Chimica (erano 14), 16 di Biologia (erano 13), mentre restano 6 quelle di Fisica e Matematica. Per le Professioni Sanitarie le prove sono predisposte dagli atenei.
I candidati potranno iscriversi alle prove dal 6 al 23 luglio 2015 attraverso la procedura presente sul portalewww.universitaly.it. I risultati dei test saranno pubblicati il 22 settembre 2015 per Medicina e Chirurgia-Odontoiatria, il 23 settembre2015 per Veterinaria, il 24 settembre 2015 per Architettura. La graduatoria di merito nazionale sarà diffusa il 7 ottobre 2015.
 

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Dopo il diploma? Alla conquista dell’Europa

Next Article

I primi passi per cercare lavoro

Related Posts
Leggi di più

Pronti gli aumenti per le borse di studio: per gli studenti fuori sede ci sono 900 euro in più

Il decreto del Ministero dell'Università che fissa i nuovi criteri per l'assegnazione delle borse di studio è al vaglio della Corte dei conti e sta per entrare in vigore. Previsto un aumento medio di 700 euro per ogni studente ma per alcuni casi gli importi saranno anche superiori: per chi studia lontano da casa e non è assegnatario di un posto letto l'assegno passerà da 5.257,74 a 6.157,74 euro.
Leggi di più

Lavorare dopo la maturità? Ce la fa solo il 38% dei diplomati. Strada in discesa solo per chi ha fatto il “tecnico” o il “professionale”

Un'indagine del Ministero dell'Istruzione e del dicastero del Lavoro fotografa la situazione lavorativa degli studenti dopo la fine dell'esame di maturità: solo il 38,5% dei ragazzi che si sono diplomati nel 2019 è riuscito a trovare un lavoro negli anni successivi. Numeri più confortanti per chi è uscito da un istituto tecnico o commerciale: uno diplomato su due già lavora.