Tampone, Dad, quarantena: ecco cosa cambierà

Le Regioni spingono per una normalizzazione delle regole di quarantena, didattica a distanza e test: oggi il tavolo tecnico Salute-Istruzione.

Annunciata una circolare Salute-Istruzione che eliminerà il certificato di rientro a scuola per gli studenti a cui basterà esibire un tampone rapido. Ieri in una riunione tra le Regioni e Gianni Rezza della Prevenzione del ministero, Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e Silvio Brusaferro dell’Istituto superiore di sanità, sono state prese alcune decisioni e annunciati alcuni cambiamenti.

Le novità su tampone, Dad e quarantena

La prima riguarda, appunto, il ritorno a scuola con il sole tampone negativo, cioè senza il certificato medico o della Asl. Verrà chiarito anche che i casi in base ai quali si decide la Dad per tutti gli alunni di una classe, 2 per le elementari e 3 dalle medie in poi, devono avvenire in un tempo ristretto. Inoltre gli alunni che hanno avuto il covid o sono vaccinati potrebbero andare sempre a scuola in presenza. Non ovunque. Le Regioni hanno chiesto la nuova regola pensando soprattutto alle scuole materne: a casa con un solo positivo e anche chi ha avuto di ricente il covid. Un cortocircuito che sta tenendo lontani troppi bambini dalla scuola. Anche perché, non solo all’asilo e alla materna anche con un solo caso si resta tutti a casa, ma quando poi si rientra dopo 10 giorni qualche contatto stretto si positivizza e si ricomincia da capo.

Rimane la distinzione tra chi è vaccinato o guarito e chi no, al di là del numero di casi che si verificano, alle medie o alle superiori. Verranno rese omogenee le regole sull’isolamento degli alunni positivi (che ora stanno a casa 10 giorni anche se vaccinati) e quelle della popolazione generale (che a parità di condizione sta in isolamento 7 giorni). Poi stop agli screening nelle scuole con i poco affidabili tamponi salivari, una costosa perdita di tempo. 

In base a un sondaggio dell’associazione dei dirigenti scolastici, Anp, il 21 gennaio il 32% di classi erano in Dad nella scuola dell’infanzia e 23% nella primaria. Nella secondaria la percentuale di Dad scende al 9% cui si contrappone un 29% di classi in Ddi (quando solo una parte degli allievi èacasa, ndr ) per un totale di 38% di classi in qualche modo assenti.

Le tappe del governo

Il primo passo è la circolare a doppia firma Istruzione e Salute che ad ore semplificherà la vita a ragazzi e bambini, che per rientrare in aula una volta guariti non dovranno più presentare il certificato medico, sempre più difficile da conquistare con la valanga attuale di richieste. Per gli asintomatici, invece, basterà il referto di un tampone negativo eseguito in farmacia. Valido anche per chi, alle elementari, è in autosorveglianza e deve sottoporsi al un tampone subito e a un altro dopo 5 giorni.

Il Cts ha aperto alla richiesta delle Regioni di semplificare la quarantena e la Dad nelle scuole cancellandole del tutto per vaccinati e guariti. La quadra secondo la Stampa potrebbe essere quella “di fissare a tre il numero di contagi in una classe entro il quale non vanno più in remoto gli alunni dalla materna in su, se in qualche modo immunizzati. E nel conteggio rientreranno solo i contagi degli ultimi 5 giorni, mentre ora si considerano anche quelli certificati da più tempo. E anche questo finisce per far restare i ragazzi a casa anziché a scuola”.

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