Suor Orsola: info day sulle azioni europee Marie Curie

Al Suor Orsola Benincasa di Napoli il “Marie Curie Actions Info Day”. L’evento, organizzato dal Centro Interdipartimentale di Progettazione e Ricerca Scienza Nuova del Suor Orsola si rivolge a docenti, ricercatori, studenti e rappresentanze universitarie

Si tiene oggi al Suor Orsola Benincasa di Napoli il “Marie Curie Actions Info Day”. L’evento, organizzato dal Centro Interdipartimentale di Progettazione e Ricerca Scienza Nuova del Suor Orsola si rivolge a docenti, ricercatori, studenti e rappresentanze universitarie di tutti gli atenei italiani al fine di promuovere una maggiore consapevolezza dello schema di finanziamento per le azioni Marie Curie, relative al programma “Persone” (PEOPLE), dedicate alla formazione e mobilità dei ricercatori e all’avanzamento delle carriere all’interno del VII Programma quadro della Commissione Europea per la ricerca e lo sviluppo tecnologico.

Marie Curie. L’obiettivo di queste azioni è di migliorare la condizione della ricerca e dei ricercatori sul mercato del lavoro europeo, sviluppando possibilità di formazione e mobilità che costituiscono un fondamento della carriera di questi. I fattori chiave che determinano l’ammissibilità alle azioni sono l’esperienza di ricerca e l’eccellenza, non si bada all’anzianità infatti i programmi sono rivolti a neo ricercatori e altri in stadi più avanzati.

La giornata. Nella sessione del mattino deputati e project officers della REA (European Commission Research Executive Agency) illustrano le diverse azioni in cui si estrinseca il programma Marie Curie mentre nella sessione pomeridiana un rappresentante dell’APRE e un esperto valutatore illustreranno le prospettive nazionali delle azioni e gli sviluppi di queste con Horizon 2020.

Qui tutte le info

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Bruxelles, ultima chiamata per i fondi alla ricerca

Next Article

Spending-review Università: per gli studenti una beffa

Related Posts
Leggi di più

Gran Bretagna, niente visto speciale per i nostri laureati: le università italiane considerate “troppo scarse”

Il governo britannico mette a disposizione una "green card" per attrarre giovani talenti e aggirare così le stringenti regole imposte dalla Brexit. Potranno partecipare però solo chi si è laureato in una "università eccellente" in giro per il mondo. Dall'elenco però sono state esclusi tutti gli atenei italiani considerati quindi non all'altezza in basse ai risultati nelle più prestigiose classifiche mondiali.