Studente si finge parente di Corrado Passera per passare il test

Uno studente creativo, perlomeno. Treviso, Claudio Passera ha 50 anni e vuole aiutare la sua fidanzata, Eelena, 38 anni, nata in Russia, ad accedere ai corsi di Fisioterapia, superando i test a numero programmato. L’idea è vincente, per modo di dire: Claudio scrive a Giuseppe Zaccaria, rettore dell’Università di Padova, fingendosi non solo stretto parente di Corrado Passera (ex ministro delle infrastrutture) ma aggiungendo, di proposito, 2 banconote da 500 euro all’interno della busta.
“È bene che la giustizia abbia fatto il suo corso e continui a farlo, in una vicenda che ha dei risvolti grotteschi. Appena ho aperto la busta ho fatto subito denuncia” – ha commentato alla Tribuna di Treviso il rettore Zaccaria.
Sulla vicenda, infatti, sta indagando il pubblico ministero Maria D’Arpa. L’accusa è quella di tentata corruzione. I fatti risalgono all’agosto 2013, quando Claudio Passera, di Casalmaggiore (Cremona) manda una missiva al rettore dell’Università di Padova per indurlo ad “esercitare tutti i suoi poteri per influenzare la commissione d’esame”. La sua compagna, 38 anni, nata in Siberia, aggiunge doviziosi particolari alla lettera: ha fatto molta fatica nello studio, essendo straniera, ma nonostante tutto si è impegnata in modo costante e assiduo, aggiungendo che è già insegnante in centri sportivi e palestre della zona.
Nella giornata di ieri c’è stata l’udienza preliminare: Passera e la compagna sono stati rinviati a giudizio: il 10 giugno prossimo compariranno davanti al giudice. Come a dire: stavolta gli è andata proprio male.
 

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

La Rassegna Stampa di giovedì 26 marzo

Next Article

Servizio Civile Nazionale: opportunità per 30 mila giovani

Related Posts
Leggi di più

Intervista al nuovo rettore di Bergamo Sergio Cavalieri: “Open campus per far riscoprire agli studenti l’Università”

Sul Pnrr: "Uscire da logiche campanilistiche. Si ai consorzi con altre università e imprese ma superare le conflittualità con progetti condivisi". E sugli obiettivi dei dipartimenti: "Le strategie d'ateneo vanno discusse all'interno dell'università e in contrattazione con il ministero e poi si definiscono gli obiettivi da intraprendere"