Scuola estiva di Fisica Moderna

Al via la terza edizione della Scuola Estiva di Fisica Moderna. Sono invitati a partecipare studenti di tutta Italia, presso l’Università di Udine per una settimana di lezioni, seminari e attività di laboratori.

Al via la terza edizione della Scuola Estiva di Fisica Moderna. Sono invitati a partecipare studenti di tutta Italia, presso l’Università di Udine per una settimana di lezioni, seminari e attività di laboratorio.

Lunedì 25 luglio alle 8.30 nell’aula M in via delle Scienze 208 a Udine si terrà l’inaugurazione della Scuola che proseguirà fino al 30 luglio 2011 con un inteso programma di lezioni, seminari e attività di laboratorio.

La Scuola estiva nazionale di Fisica moderna, giunta alla terza edizione dopo le precedenti svoltesi nel 2007 e nel 2009, è organizzata dall’Università di Udine nell’ambito del Piano Lauree Scientifiche “Innovazione didattica in Fisica e Orientamento” (IDIFO3), in collaborazione con 18 Università italiane ed enti di ricerca.

Si pone l’obiettivo di offrire agli studenti interessati un’introduzione ad argomenti di elettromagnetismo e fisica moderna, quali meccanica quantistica, fisica della materia e superconduttività, con alcuni significativi aspetti matematici.

«Grazie al Piano Lauree Scientifiche è stato possibile organizzare questa e molte altre valide iniziative in campo scientifico per i giovani – spiega Marisa Michelini -. Un sostegno importante al progetto della Scuola è venuto dal Ministero dell’Istruzione, università e ricerca e in particolare dalle Direzioni Generali dello studente».

Un ringraziamento va «alle Università coinvolte, all’Istituto nazionale di fisica nucleare, all’Erdisu di Udine, alla Fondazione Crup e alla Scuola Superiore dell’Università di Udine per aver sostenuto l’iniziativa e aver permesso di ammettere alla Scuola 10 studenti in più, per un totale di 40 partecipanti». Hanno collaborato alla realizzazione anche «l’Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia e l’Università di Trieste.

Un insostituibile aiuto è stato fornito dal Cird e dal Dipartimento di Chimica, fisica e ambiente dell’Ateneo. L’Unità di Ricerca in Didattica della Fisica sta lavorando da mesi per mettere a punto i materiali sperimentali, didattici e di valutazione delle proposte innovative basate sulle strategie di Inquiry learning e PEC».

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