"Ricerca senza etica", Rodotà, Bodei, Zagrebelsky chiedono le dimissioni del Presidente Cnr, Massimo Inguscio

Bufera sul Presidente del Cnr, Massimo Inguscio: decine di prestigiosi studiosi, tra cui Remo Bodei, Lorenza Carlassare, Nando Dalla Chiesa, Paul Ginsborg, Tomaso Montanari, Stefano Rodotà, Salvatore Settis, Nicla Vassallo, Gustavo Zagrebelsky, hanno chiesto le immediate dimissioni del neo eletto Presidente del Cnr a causa di alcune dichiarazioni relative all’etica della ricerca.
Sotto accusa l’intervento di Massimo Inguscio dello scorso 8 aprile presso l’Università di Catania, quando il Presidente del Cnr, riferendosi alla possibilità di accordo con l’Istituto Italiano di Tecnologie e ai problemi di gestione dei fondi per il futuro Human Technopole, il grande polo scientifico che sorgerà nell’area dell’Expo Milano, dichiarò: “Guai a chi parla dell’etica superiore a tutti, perché questo era Robespierre… Il nostro dovere è quello di fare andare avanti l’Italia. Quindi di fare sinergie, mettere insieme le forze, dico bene? Senza pensare a… principi etici”.
Sentenze che hanno mosso immediatamente la reazione dell’associazione Libertà e Giustizia, subito sostenuta da alcuni dei più importanti studiosi e intellettuali italiani: “E’ una bella risposta a tutti quelli che invocano criteri di trasparenza ed equità nella gestione delle risorse pubbliche – si legge nella richiesta di dimissioni pubblicata sul sito dell’Associazione – e che vedono nei conflitti di interesse o di competenza e nelle logiche spartitorie della politica un male endemico del quale questo Paese dovrebbe una volta per tutte liberarsi”.
“Anche la logica di questo discorso lascia stupefatti – continua Roberta De Monticelli, autrice della richiesta di dimissioni di Inguscio – alla premessa che il ministro dovrà sentire il CNR, cioè all’istituzione pubblica deputata a promuovere la ricerca italiana con i metodi di terzietà e trasparenza accettati dalla comunità scientifica internazionale, segue la conclusione “quindi faremo sinergia” – a prescindere dai principi etici, appunto. Non: quindi svolgeremo il nostro compito di applicazione delle regole di controllo e trasparenza. No: faremo sinergia con l’ente già investito di poteri e risorse indipendentemente da queste regole. Perché, come il professor Inguscio aveva già spiegato, ‘non è che uno dice «Vade retro Satana», ma uno dice «eeeeh … no è giusto così, vediamo se li possiamo usare anche noi così’”.
“Il messaggio di Inguscio – spiega Tomaso Montanari – è preoccupante. Sostiene che l’Italia non riparte perché frenata da remore etiche. E dunque sbloccare l’Italia vuol dire non porsi problemi etici. Noi crediamo che sia vero esattamente il contrario: è la corruzione che affonda il Paese”.
Qui sotto, il video dell’Intervento del Presidente del Cnr, Massimo Inguscio, lo scorso 8 aprile, presso l’Università di Catania, riportato dal sito Roars

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