Rapporto Oasi sulla sanità in Campania

Presentato a Napoli il Rapporto 2010 dell’Osservatorio sulla funzionalità delle aziende sanitarie italiane (Oasi) del Cergas Bocconi

Sarà presentato oggi a Napoli presso l’Aula Magna della presidenza della facoltà di Medicina e Chirurgia della Seconda Università, il Rapporto 2010 dell’Osservatorio sulla funzionalità delle aziende sanitarie italiane (Oasi) del Cergas Bocconi (Centro di ricerche sulla gestione dell’assistenza sanitaria e sociale).

Il sistema Sanità riesce a contenere la crescita della spesa (+2,4% nel 2009), ma non a rispettare i tetti di spesa e cresce il ruolo del privato. E’ quanto emerge dallo studio che ogni anno evidenzia i punti di forza, criticità e dinamiche del Servizio sanitario nazionale.

“La Campania è una tra le regioni a statuto ordinario con il più basso fondo sanitario regionale pro-capite”– ha affermato Corrado Cuccurullo della Sun – Malgrado i forti disavanzi, si caratterizza, però, per costi pro-capite inferiori alla media nazionale. Il vero problema strutturale è governare il mix pubblico-privato, un tema che finora si è affrontato in modo ideologico, oppure è stato trascurato, nonostante le dimensioni del privato campano.”

La giornata sarà inaugurata dal Rettore Francesco Rossi e da Clelia Mazzoni, Preside di Economia e Giuseppe Paolisso, Preside di Medicina.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Napoli, Sepe e Università per ripartire dalla cultura

Next Article

Al via la V edizione del Festival Internazionale del Giornalismo

Related Posts
Leggi di più

Rientro dei cervelli in fuga, la ministra Messa ci crede: “Abbiamo messo sul piatto 600 milioni di euro”

In Senato la ministra dell'Università ha confermato l'importante stanziamento del Governo grazie ai fondi del PNRR riguardo al programma di rientro dei ricercatori italiani che sono andati a lavorare all'estero. E sul no della Gran Bretagna per il visto speciale per i nostri laureati: "Noi siamo diversi da loro e accogliamo chiunque abbia le capacità di innovare".
Leggi di più

Ucraina, niente vacanze estive per gli studenti di Mariupol: “Russi iniziano la loro propaganda a scuola”

L'occupazione russa della città simbolo della guerra in Ucraina comincia ad avere le prime ripercussioni: gli studenti non faranno le vacanze estive e andranno a scuola fino al 1 settembre. Secondo il governo di Kiev l'esercito di Putin vuole de-ucrainizzare gli scolari e prepararli al curriculum russo che dovranno studiare il prossimo anno scolastico.