Politecnico di Torino, un 2009 solido

budget.jpgIn netta controtendenza rispetto alla situazione di crisi economica generalizzata – fuori e dentro dagli atenei – il Politecnico di Torino ha approvato ieri il proprio bilancio di previsione per il 2009: dati alla mano, disporrà di un budget di 300 milioni di euro. Una cifra importante nonostante l’abbassamento della quota di finanziamento statale proveniente dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Solidità finanziaria. «In un periodo caratterizzato dai tagli e dalla difficile condizione economica – precisa l’ateneo torinese in una nota – il bilancio di previsione per il prossimo anno dimostra una situazione finanziaria solida».
L’apporto dei privati. Posto che le risorse ministeriali sono in calo e rappresentano il 42% delle entrate complessive, l’ateneo può vantare ingenti contributi e finanziamenti da fonti esterne: quest’anno 75 milioni di euro, il 28% del budget. Peraltro restano contenute le tasse studentesche, che incidono del 9% sul bilancio dell’ateneo.
Investire nel futuro. «Vogliamo continuare a essere una fonte di crescita culturale, sociale e tecnologica per la società e il territorio», ha affermato il rettore Francesco Profumo. Per quanto riguarda le spese in programma, infatti, al primo posto il Politecnico mette gli investimenti per personale e studenti, a cui è destinato il 40% del bilancio. Seguono le spese per i servizi agli studenti, la ricerca e l’edilizia, alla quale saranno dedicati 30 milioni di euro.
«Investiamo nella qualità e nello sviluppo di ricerca e formazione – ha continuato Profumo – che sono le principali risorse del Paese».

Manuel Massimo

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