Pochissimi studenti ricorrono al prestito d’onore

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Prestito d’onore per gli studenti A due anni dall’intesa Governo Abi, solo 597 ragazzi hanno ottenuto il finanziamento agevolato Si può ottenere un prestito fino a 25 mila euro, ma le rate per estinguere il debito arrivano fino a 1000 euro mensili

 Sono pochissimi gli studenti italiani che hanno ottenuto un prestito d’onore. A due anni dall’intesa Governo-Abi (Associazione bancaria italiana) solo 597 ragazzi hanno avuto accesso al finanziamento a tasso agevolato per completare o perfezionare gli studi universitari.

Un numero bassissimo, tanto che il fondo stanziato per questo genere di prestiti, di soli 19 milioni di euro, è ancora in parte intatto: sono stati spesi, infatti, solo 5,4 milioni di euro per l’attivazione dei finanziamenti a favore degli studenti.

­­­Tra le cause dell’insuccesso: la poca informazione destinata ai ragazzi, molti dei quali non sanno dell’esistenza di questa possibilità di finanziamento, e la scarsa adesione al progetto dei maggiori gruppi bancari italiani.

Nell’accordo tra governo e Abi, infatti, figurano 21 banche, ma mancano le firme di colossi come Intesa SanPaolo, Bnl, Bper, Cariparma e Bipiemme.

Al prestito possono accedere gli studenti tra 18 e 40 anni, che abbiano conseguito il diploma con una votazione di almeno 75/100 e siano iscritti a un corso di laurea triennale o superiore.

I ragazzi ottengono un prestito in rate annue, comprese tra 3 e 5 mila euro, solo se sono in regola con i pagamenti delle tasse universitarie e se hanno superato almeno la metà degli esami di ciascuna annualità.

Il finanziamento così ottenuto non può essere superiore ai 25 mila euro e non deve essere restituito prima di 30 mesi dal conseguimento del titolo (quindi non prima di sette anni e mezzo dall’inizio del prestito).

Gli interessi tuttavia maturano dal primo giorno, e ipotizzando un prestito di 25 mila euro, a trenta mesi dalla laurea, uno studente dovrà pagare 32.781 euro, con una rata mensile che può arrivare fino a 1000 euro se il prestito va restituito entro tre anni.

Una forma di finanziamento, quindi, che mostra molti lati negativi e che difficilmente troverà il successo con cui è praticata nei paesi anglosassoni: basti pensare che solo negli Stati Uniti sono 39 milioni gli ex studenti che attualmente stanno saldando il loro prestito d’onore.

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