Pd: "La Gelmini sfugge al dibattito"

gelmini.jpgIl ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini continua ad essere al centro del dibattito politico-sociale e dell’attenzione mediatica: le plateali contestazioni di studenti e insegnanti al ritorno sui banchi di scuola hanno innescato una serie di polemiche facendo salire la tensione. Oggi, proprio per riferire sul piano d’attuazione della riforma promossa dal suo dicastero, la Gelmini era attesa in Commissione Cultura per un dibattito ragionato sul tema. Ma non si è presentata. Dure reazioni da parte dell’opposizione.
La capogruppo del Pd in Commissione Cultura Manuela Ghizzoni ha apertamente accusato il ministro di sottrarsi al confronto politico nel merito della questione: «Dopo le dure critiche che il mondo della scuola ha rivolto ieri alla riforma Gelmini, il ministro sfugge al dibattito parlamentare».
Peraltro, ha precisato la Ghizzoni: «L’ufficio di presidenza della Commissione aveva approvato il calendario dei lavori in modo da poter garantire la presenza del ministro all’esame del provvedimento. In questo senso si era convenuto di concentrare la giornata di ieri all’ascolto dei rappresentanti del mondo scolastico e quella odierna a una discussione nel merito, interloquendo direttamente con il ministro. Stamattina apprendiamo invece con sconcerto che il ministro non sarà presente in Commissione perché, da quanto ci viene riportato, impegnato in una conferenza stampa con il presidente del consiglio Berlusconi e il ministro Brunetta. Giudichiamo questa assenza – conclude Ghizzoni – un atto di arroganza che si accompagna alla scelta di agire con un decreto d’urgenza che esautora il parlamento delle proprie prerogative».
E intanto la Toscana fa ricorso. Un’altra tegola per il ministro: «La Giunta regionale della Toscana ha espresso un giudizio negativo sull’insieme dei provvedimenti adottati dal Governo e intende assumere una forte iniziativa relativamente al dimensionamento scolastico con la predisposizione di un ricorso presso la Corte costituzionale ritenendo che la programmazione scolastica sia di esclusiva competenza regionale». Così il vicepresidente dell’esecutivo regionale, Federico Gelli, ha risposto ad un’interrogazione presentata dai consiglieri del Pd Nicola Danti e Marco Remaschi.
Manuel Massimo

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