Non è laureata. Scoppia la polemica sul neo ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli

Scoppia la polemica sui social per il titolo di studio del neo ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, non corrisponderebbe a quello dichiarato dalla senatrice

Non appena insediata a viale Trastevere e già travolta dalle polemiche. Comincia male l’avventura di Valeria Fedeli al Miur, e non per le proteste dei precari o quelle degli studenti che reclamano le borse di studio; il ministro scivola sul titolo di studio.
Una laurea dichiarata in Scienze Sociali ottenuta all’UNSAS di Milano, una scuola per assistenti sociali che non rilasciava al tempo, il titolo di laurea.
I social come al solito impietosi in casi di questo genere, accusano il neo ministro di aver dichiarato il falso e si stanno sbizzarrendo in quanto ad ironia e stigmatizzazione.
A dire il vero la squadra dei ministri del nuovo esecutivo, così come nel precedente governo Renzi è piena di ministri in dicasteri chiave che non hanno la laurea:
Giuliano Poletti al ministero del Lavoro, Beatrice Lorenzin a quello della Salute, Andrea Orlando alla Giustizia. Certamente un inquilino senza laurea al ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, fa più notizia.
Tra le new entry segnaliamo Marco Minniti scelto come ministro dell’Interno, laureato in filosofia.
Anna Finocchiaro, nominata in sostituzione di Maria Elena Boschi come ministro dei Rapporti con il Parlamento, è laureata in giurisprudenza.
Il ministro dello Sport, Luca Lotti si è laureato in scienze dell’amministrazione presso la facoltà “Cesare Alfieri” di Firenze.

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