Il nodo dei supplenti: assunzione per tutti?

Maturità: terza prova è bestia nera, abbassa voto a 2 su 5

Supplenti trasformati in nuovi assunti. E’ questa la novità che campeggia in maniera impellente sui giornali in vista delle linee guida della scuola, da presentare e discutere venerdì prossimo in Consiglio dei Ministri.

Sono 120 mila i supplenti che coprono i buchi nell’organico della scuola. A questi vanno aggiunti altri 20 mila, tra bidelli e segretarie. Non tutti, ovviamente, potranno essere stabilizzati con l’assunzione. L’intenzione del MIUR è quella di trasformare una parte di questi docenti in organico di funzione, cioè assunti ma senza cattedra a disposizione dei presidi. Finché la cattedra resta disponibile dunque non cambierà il supplente di anno in anno e gli studenti potranno avere lo stesso prof, poi si potrà accedere ad altri posti. 

La conferma è arrivata anche ieri dall’incontro del premier Matteo Renzi con i parlamentari del PD. Ma ci sono ancora diversi punti da chiarire. Quanti supplenti verranno assunti? E in quanto tempo si svolgerà l’operazione? Ci saranno graduatorie?

Questi, e altri punti, saranno al centro della discussione con i sindacati, visto che il rinnovo del contratto è previsto per il 2015. Bisognerà fare in fretta anche perché sull’Italia, e sulla situazione dei precari, pende il giudizio della Corte Europea di Giustizia, che nei prossimi mesi dovrà esprimersi. E la condanna potrebbe costare molto cara ai danni delle casse dello Stato.

Anche nel 2012 il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo parlò dell’idea di abolire le supplenze, incontrando non poche difficoltà. Ma Renzi e Stefania Giannini contano sul supporto degli insegnanti, anche grazie all’operazione della “consultazione porta a porta”, che si aprirà online nelle prossime settimane, a modello di quella che fu la “Costituente della Scuola” lanciata pochi mesi fa dall’ex Ministro Carrozza.

E c’è da risolvere, con urgenza, anche il nodo della “Quota 96”. Il premier aveva promesso una soluzione entro fine Agosto. Se così non sarà, il 1 settembre gli insegnanti in questione continueranno a stare in cattedra. Il comitato dei !Quota 96″ ha già organizzato una manifestazione a piazza Santi Apostoli proprio per venerdì mattina.

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