Madre Teresa, uno studio getta ombra sull’operato della Santa

Schermata 2013-03-06 a 11.22.45

Uno studio pubblicato sul Time getta delle ombre sulla figura di Madre Teresa di Calcutta, proclamata Santa nel 2003 da Giovanni Paolo II.
Carenza di igiene nelle case di accoglienza, contatti politici discutibili e persino dubbi sull’impiego di ingenti somme di danaro derivanti da donazioni e fondi, che sono stati definiti come “sospetti”.
Inoltre, si mette in evidenza che la donna aveva accettato una borsa di studio e la Legione d’onore dal dittatore Duvalier di Haiti.

A scavare nel passato di Madre Teresa sono stati Serge Larivie e Genevieve Chenard, specializzati in Storia delle religioni.
“Dopo aver raccolto e studiato oltre 300 documenti sulla sua vita, abbiamo concluso che molte questioni non sono state prese in considerazione dal Vaticano”, ha detto Serge Larivie.
E ha incalzato: “Tra i tanti temi dubbi, le posizioni di Madre Teresa sulla cura dei malati, i suoi contatti politici discutibili, la gestione quantomeno sospetta di ingenti somme di denaro e le sue opinioni dogmatiche su aborto, contraccezione e divorzio”.
Madre Teresa di Calcutta ha aperto ben 571 missioni di accoglienza per i poveri e i malati in più di 100 nazioni.  “In queste case, i medici hanno riscontrato mancanza di igiene, di cibo, antidolorifici e di condizioni idonee per la cura dei malati”. Eppure, spiegano i due studiosi, alla Santa i soldi non mancavano “visto che la fondazione di Madre Teresa ha raccolto centinaia di milioni di sterline”.

AZ

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

AAA cercasi escort. Annuncio shock dell'agenzia del lavoro federale tedesca

Next Article

Andare a scuola a piedi previene le malattie cardiovascolari

Related Posts
Leggi di più

Gran Bretagna, niente visto speciale per i nostri laureati: le università italiane considerate “troppo scarse”

Il governo britannico mette a disposizione una "green card" per attrarre giovani talenti e aggirare così le stringenti regole imposte dalla Brexit. Potranno partecipare però solo chi si è laureato in una "università eccellente" in giro per il mondo. Dall'elenco però sono state esclusi tutti gli atenei italiani considerati quindi non all'altezza in basse ai risultati nelle più prestigiose classifiche mondiali.