L’università italiana a dieta

Il CUN comunica la “dieta formativa” dell’università italiana: 384 i corsi di laurea eliminati (7,8% nel 2010/2011).. Scomparse 170 lauree triennali di primo livello (- 7,1 %) e 214 lauree magistrali o specialistiche (-9,3 %) in un solo anno. Complessivamente, dal 2007/2008 ad oggi, in Italia sono stati tagliati 863 corsi di laurea. Una riduzione, senza esclusione di colpi che coinvolge sia corsi di laurea di area scientifica (- 148 corsi), che umanistica (- 129) e sociale (-125 corsi). In controtendenza l’offerta dell’area sanitaria (+ 13 corsi) e le lauree a ‘ciclo unico’ che aumentano del 5,8 % il numero dei corsi (+16 corsi) nell’anno accademico 2010/2011.

Più evidenti i tagli nelle università statali che eliminano l’8,9% dei corsi di laurea, a fronte di una riduzione del 4,4% delle università private. Gli atenei pubblici, complessivamente negli ultimi 4 anni, hanno perso il 19,7% dei corsi di laurea, a fronte di una riduzione del 9,7% delle università private.

Le università meridionali registrano una maggiore contrazione dell’offerta formativa,  (- 11,7 % di corsi nell’ultimo anno); seguono le università isolane  e il nord est (-8,9%), il nord ovest (-7 %) ed il centro (- 6,8%).

Sono gli atenei di media grandezza a ridurre di più l’offerta di corsi di laurea nell’ultimo anno (-16,8%), seguiti dai politecnici (-12,9%) e dai grandi atenei (-9,4%). Minori tagli invece nei mega atenei (-2,8%).

Questo il risultato dell’ operazione di razionalizzazione dell’offerta formativa avviata a partire dal 2007 dalle università italiane. L’analisi al 2011 è elaborata dal Servizio informazione e comunicazione C.UN Comunicare Università, del Consiglio Universitario Nazionale.

Andrea Lenzi, Presidente CUN dichiara: “Il mondo dell’università ha reagito alla richiesta della politica, delle famiglie e del mondo produttivo di delineare corsi di laurea più in linea con criteri formativi di qualità e di razionalità. E’ stato raggiunto un risultato anche superiore alle attese e al quale il CUN ha contributo con un attento monitoraggio dei corsi di laurea”

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