Baltimora, gli zombie come materia di studio

Un corso di laurea per studiare gli zombie, è la novità dell’ Università di Baltimora, che promette di avvicinare gli studenti «all’apocalisse». Tra le sue materie una veramente insolita, «sangue e budella».

Un corso di laurea per studiare gli zombie, è la novità dell’ Università di Baltimora, che promette di avvicinare gli studenti «all’apocalisse». Così il genere che ha reso indimenticabili alcune pellicole della storia del cinema, finirà sui banchi dell’università. Gli studenti dovranno scrivere sceneggiature horror e disegnare fumetti che hanno come protagonisti mostri, tanto cari al regista George A.Romero, capostipite del genere.
Il corso conta tra le sue materie una veramente insolita, «sangue e budella». La classe è stata introdotta per rispondere alla domanda di una sottocultura che ama il pop, lo riferisce Jonathan Shorr, direttore dell’università di «communications design». «Loro pensano di iniziare un corso stravagante sugli Zombie, e lo faranno, ma soprattutto impareranno come la letteratura e i mezzi di comunicazione possano far riflettere sui tempi».
Arnold Blumberg, autore di «Zombimania»e professore del corso all’Università di Baltimora spiega ai media americani:«Noi ci occuperemo di aspetti veramente disgustosi del genere horror, fatti nel corso degli anni. Questo argomento non è un cartone di un coniglio birichino. Certo i conigli possono esserci, ma molto probabilmente saranno fatti a pezzi»

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Cun, migliorano le università italiane

Next Article

Unifi, per Tesi non resta che sospendere i test

Related Posts
Leggi di più

Un fondo per le iniziative degli atenei sulla legalità: “I giovani non sanno chi erano Falcone e Borsellino”

Presentato al Senato il fondo di 1 milione di euro a disposizione delle università italiane per diffondere le cultura delle legalità con seminari ed incontri. La ministra Maria Cristina Messa: "In questo modo rendiamo organiche iniziative che fino ad oggi erano state solo sporadiche e lasciate alla volontà di ogni singolo ateneo".
Leggi di più

Gran Bretagna, niente visto speciale per i nostri laureati: le università italiane considerate “troppo scarse”

Il governo britannico mette a disposizione una "green card" per attrarre giovani talenti e aggirare così le stringenti regole imposte dalla Brexit. Potranno partecipare però solo chi si è laureato in una "università eccellente" in giro per il mondo. Dall'elenco però sono state esclusi tutti gli atenei italiani considerati quindi non all'altezza in basse ai risultati nelle più prestigiose classifiche mondiali.