L'Orientale presenta nuovi corsi di laurea

lida-viganoni.jpgL’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” potenzia la propria offerta formativa con nuovi corsi di laurea e di laurea magistrale a partire dall’a.a. 2009/2010, in applicazione del D.M. 270.
Gli studenti potranno scegliere, dal secondo anno, il percorso di studi con le peculiarità che rispondono alla classe in cui intendono laurearsi.
“La riforma ha consentito una maggiore elasticità nella configurazione dei percorsi di studio, soprattutto per i corsi di secondo livello e l’Ateneo ha cercato di potenziare nell’offerta didattica quelle che sono da sempre le sue specificità. Infatti la tradizione orientalistica è ben serbata, e si conferma la forte vocazione per gli studi della lingue e culture dell’Asia e dell’Africa, con la più ampia offerta di lingue dell’Europa, Asia e Africa. Inoltre, in più corsi di laurea, si offrirà la possibilità di studiare una lingua dell’Europa orientale e una lingua dell’Europa occidentale per un intero quinquennio” – ha affermato il Rettore Lida Viganoni (nella foto).
Una prima sintesi dei nuovo corsi attivati presso le quattro facoltà dell’Orientale – Lettere e Filosofia, Lingue e Letterature Straniere, Scienze Politiche e Studi Arabo-Islamici e del Mediterraneo – è visionabile nella sezione news del sito dell’ateneo www.unior.it.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Bologna, veline-testimonial ma il rettore si ribella

Next Article

Servizio civile al Sannio per l'inclusione dei disabili

Related Posts
Leggi di più

Ricerca, online il bando del Ministero per finanziare i progetti di interesse nazionale. Messa: “Pronti 749 milioni di euro”

E' online il bando, finanziato in parte con le risorse del PNRR, che stanzia quasi 750 milioni di euro per lo sviluppo della ricerca italiana. Dei 749 milioni, circa 223 milioni - il 30% del totale - sono destinati a progetti presentati da professori o ricercatori con meno di 40 anni. Il ministro Messa: "Vogliamo incentivare i giovani a sviluppare ambiziosi progetti di ricerca di base".
Leggi di più

Percorsi di studio “transnazionali” e un’unica carta dei diritti per gli studenti: ecco l’università “europea” immaginata dalla ministra Messa

Dopo 23 anni dalla Dichiarazione di Bologna, i ministri europei dell'Università si sono ritrovati a Parigi per ridisegnare il futuro dell'istruzione accademica. La ministra Maria Cristina Messa: "Obiettivo è creare un'offerta transnazionale, internazionalizzando i percorsi di studio e disponendo una carta europea dello studente".