Lavoro o figli? Donne, arriva il co-working

 

mamma-e-figli

Troppe donne sono ancora costrette a dover scegliere tra il lavoro ed i figli.

Una terza via, però, è possibile: spazi di coworking per le mamme.

L’idea è di Federica Ortalli, presidente di Assonidi e membro della Camera di Commercio di Milano, che propone di creare delle zone bimbi- dalla nursery all’area per i giochi- per consentire alla neo-mamma di “stare con il bambino e di mangiare insieme a lui, senza dover correre da una parte all’altra della città”. Le donne potrebbero così, finalmente, stare con i loro figli e continuare con la loro attività professionale. I sei mesi di astensione facoltativa non sembrano infatti essere una risposta al problema.

La Ortalli ha spiegato che uno spazio di co-working sarebbe anche economico rispetto agli asili nido.

In uno spazio del genere, invece, il bambino starebbe con la mamma, senza alcun bisogno di personale esterno.
Il modo ideale per realizzare questi spazi, ha detto, è l’impresa sociale. Poi, ha aggiunto: “La social responsabilità delle aziende è scarsa: basterebbe, ad esempio, fornire dei voucher alla mamma lavoratrice, affinché possa pagare le ore o i giorni di ingresso nella struttura di coworking con il figlio”. E ha ricordato: “è necessario flessibilizzare gli orari di lavoro per andare incontro alle esigenze del bambino”.

AZ

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Fare sport aiuta nel rendimento scolastico

Next Article

A Siena un test che certifica la conoscenza dell'Inglese

Related Posts
Leggi di più

“Vietato salire sull’aereo con i ventilatori polmonari”: Ryanair nega il volo a una dottoranda che deve andare a discutere la tesi

L'incredibile storia capitata a Paola Tricomi, studentessa siciliana della Normale di Pisa che tra qualche giorno dovrà discutere la tesi di dottorato. La compagnia aerea le ha negato la possibilità portare a bordo i due ventilatori polmonari che le servono per respirare. Dopo la mobilitazione sul web la società irlandese ha fatto marcia indietro: "E' stato un equivoco".
Leggi di più

Ucraina, niente vacanze estive per gli studenti di Mariupol: “Russi iniziano la loro propaganda a scuola”

L'occupazione russa della città simbolo della guerra in Ucraina comincia ad avere le prime ripercussioni: gli studenti non faranno le vacanze estive e andranno a scuola fino al 1 settembre. Secondo il governo di Kiev l'esercito di Putin vuole de-ucrainizzare gli scolari e prepararli al curriculum russo che dovranno studiare il prossimo anno scolastico.