L'antirughe che fa bene anche ai polmoni

polmoni.jpgSempre più usato per spianare le rughe della pelle, ora l’acido ialuronico è anche un’arma in più per cercare di limitare l’enfisema polmonare. La scoperta arriva dal lavoro di un gruppo di ricercatori italiani e americani, tra i quali ci sono gli scienziati dell’Università degli Studi di Milano.
Se le rughe sono causate dalla perdita di elasticità della pelle, un processo simile si può vedere anche nell’enfisema, nel quale le fibre elastiche del polmone si irrigidiscono. Gli scienziati hanno allora lavorato insieme per sviluppare e sperimentare nella clinica un aerosol a base di sodio ialuronato (molecola che è in grado di trasformarsi in acido ialuronico), il quale si è dimostrato in grado di fermare la progressione della malattia polmonare.
«La scommessa – spiega Luigi Allegra, direttore del dipartimento toraco-polmonare dell’Università di Milano – deriva dalla stessa natura dell’acido ialuronico, che è una sostanza ampiamente distribuita nell’organismo, presente nella cute come nei polmoni con la funzione di trattenere nei tessuti grandi quantità di acqua per mantenerli elastici.
Ma dai 30 anni in poi la sua quantità comincia a calare. Se poi si innesta una bronchite cronica (Bpco), che è un processo infiammatorio lento e progressivo, l’acido ialuronico va spegnendosi. Si tratta allora di attuare una semplice terapia di reintegro con una sostanza naturale, non tossica. Le prime sperimentazioni cliniche – prosegue l’esperto – sono state positive, non solo nella Bpco dove l’acido ialuronico arresta la progressione verso l’enfisema polmonare, ma anche nell’asma bronchiale, dove riduce l’iper-reattività delle vie aeree alle stimolazioni dell’esercizio fisico e della nebbia».

Manuel Massimo

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