Decreto Recovery, borse di studio e alloggi per l’Università

Franco: “si aggiungono varie misure con le politiche nazionali. Abbiamo introdotto il fondo italiano per la scienza e stiamo introducendo per il 2022 il fondo italiano per la ricerca tecnologica. Dobbiamo cogliere questo momento e questa opportunità”

Ieri l’appovazione del decreto Recovery che prevede per l’università sconti a chi investe in formazione digitale, stanziando risorse nel nuovo “Fondo per la Repubblica digitale”, mobilità più semplice per i professori universitari, anche dall’estero, e borse di studio per gli studenti e risorse per l’edilizia universitaria. Questo quanto contenuto nel testo approvato in Cdm dal governo Draghi. Ma alcune delle 42 norme sono ancora in bilico, in particolare quelle che riguardano le assunzioni.

Protagonista del decreto sul Pnrr approvato ieri è anche il ministero dell’Università. Che porta a casa un pacchetto di misure di semplificazione/delegificazione indispensabili per la buona riuscira del Piano. A partire dall’aumento di 700 euro (arrivando così a 4mila euro) dell’importo delle borse di studio che il Piano di ripresa e resilienza “cifra” in 50 milioni e che sarà operativo con un successivo decreto ministeriale.

Arriva l’attuazione anche di alcune riforme del pacchetto scuola-università del Recovery, a partire dalle borse di studio per gli studenti e dall’aumento degli alloggi a disposizione per chi si voglia spostare per fare l’università. Cambiano anche i percorsi di laurea, con la possibilità di conseguire parte dei crediti formativi in corsi attigui, per favorire l’interdisciplinarità. Scatterà anche il concorso per la progettazione di scuole innovative.

Per ampliare l’offerta degli alloggi per gli studenti universitari, “sono promosse prioritariamente la ristrutturazione, la trasformazione, anche attraverso interventi di demolizione e ricostruzione, e l’acquisto di strutture ed immobili esistenti con la finalità di perseguire elevati standard ambientali nella costruzione e nella gestione degli interventi”. “Al Pnrr – ha sottolineato il ministro dell’Economia Francosi aggiungono varie misure con le politiche nazionali. Abbiamo introdotto il fondo italiano per la scienza e stiamo introducendo per il 2022 il fondo italiano per la ricerca tecnologica. Dobbiamo cogliere questo momento e questa opportunità”.

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