Idv, «in frantumi il sistema universitario»

«L’Adi ha denunciato l’assurdità di un Paese che ha smesso di investire in ricerca, innovazione e merito e sta per lasciare più del 90% dei precari al di fuori del circuito accademico. Con estrema amarezza possiamo dire che questi numeri non ci sorprendono», ha denunciato Rosario Coco, responsabile nazionale Scuola e Università dei Giovani IdV

«L’Adi ha denunciato l’assurdità di un Paese che ha smesso di investire in ricerca, innovazione e merito e sta per lasciare più del 90% dei precari al di fuori del circuito accademico. Con estrema amarezza possiamo dire che questi numeri non ci sorprendono, in quanto siamo passati dai ricercatori in scadenza previsti nell’era Gelmini, all’attuale decreto sul reclutamento, bocciato dall’IdV in commissione, che riduce ancora di più le possibilità di reclutamento degli Atenei, limitandole al solo 10% nei casi in cui vengano rispettati complicatissimi parametri di bilancio. Lo afferma Rosario Coco, responsabile nazionale Scuola e Università dei Giovani IdV».

«Un modo come molti altri, insomma, per decostruire il sistema universitario, in particolar modo a sud, e favorire i circuiti di potere accademico, senza tenere minimamente conto – osserva – delle sacrosante rivendicazioni dei giovani e dei dottorandi in particolare. La maggior parte dei Paesi Ocse, infatti, non si porrebbe neanche il problema di esonerare dalle tasse i dottorandi senza borsa e di prevedere ufficialmente che i posti banditi siano almeno per il 50% coperti da borsa di studio. Stiamo ormai assistendo a un beffardo peggioramento della linea Gelmini-Tremonti; il governo si renda conto che questa strategia è perdente da tutti i punti di vista e faccia marcia indietro».
Fonte: Ansa

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