I volti del diritto

Presso il Suor Orsola Benincasa un ciclo di lectio magistralis dal titolo “Il diritto tra universalismo e particolarismo”

L’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa ha iniziato ieri il ciclo di lezioni magistrali affiancate ai corsi di laurea in giurisprudenza dal titolo “Il diritto tra universalismo e particolarismo”.
Per tutti i martedì dal 16 marzo al 18 maggio saranno nove gli incontri presso il Convento di Santa Lucia al Monte e ospiteranno ogni volta un autorevole esponente della cultura giuridica italiana ed internazionale. Il primo ospite dell’ateneo è stato Paolo Grossi che ha tenuto ieri una lezione intitolata proprio “Il diritto tra universalismo e particolarismo”. Seguiranno il 23 marzo Stefano Rodotà con “Lo spazio planetario e la tecnologia. Una nuova dimensione dei diritti”; il 30 marzo C. Massimo Bianca in “Il diritto tra universalismo e particolarismo: categorie privatistiche e istanze di giustizia sociale”; il 13 aprile Rodolfo Sacco con la lectio “Il diritto tra uniformazione e particolarismi”; il 20 aprile Claudio Consolo con “Lo studio, la pratica e le radici del diritto processuale civile nell’osmosi internazionale”; il 27 aprile Giuseppe De Vergottini in “Il dialogo transnazionale tra le Corti”; il 4 maggio Francesco Palazzo parlerà di “Diritto penale tra universalismo e particolarismo”; l’11 maggio Giuseppe Morbidelli con “Diritto amministrativo tra universalismo e particolarismo” ed infine in chiusura il 18 maggio Ugo Villani con la lectio “Valori comuni e rilevanza delle identità nazionali e locali nel processo d’integrazione europea”.
Le lezioni saranno interamente raccolte in una collana della facoltà che sarà pubblicata per i tipi della Editoriale Scientifica.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

India: focal point per le università straniere

Next Article

In Viaggio per non dimenticare la Shoah

Related Posts
Leggi di più

Intervista alla senatrice Elena Cattaneo: “Denunciare ogni condotta che tradisce l’etica e la dignità accademica”

"Mi rendo conto che può non essere facile, ma finché non scatterà in ognuno di noi la molla per contribuire al cambiamento, ne usciremo tutti sconfitti, compreso chi penserà di averla fatta franca, di aver vinto", afferma la senatrice e prof.ssa ordinaria di Farmacologia all'Università degli Studi di Milano, che racconta un suo episodio personale