I consigli per scrivere un curriculum vincente

Chi sei? Cosa sai fare? Quali sono le tue aspirazioni? Il Curriculm Vitae è  qualcosa di più di una formalità: è il tuo biglietto da visita, la tua carta d’identità lavorativa, la tua occasione per farti conoscere e apprezzare. Per questo scriverlo non è una questione da niente: occorre “perderci tempo”, farlo con cura, aggiornarlo continuamente. Considera che, in media, l’addetto alla selezione del personale incaricato da un’azienda per assumere nuove risorse impiega 10-15 secondi per valutare un CV e che i primi ad essere cestinati sono quelli in cui compaiono errori banali (da quelli di battitura fino a quelli grammaticali), trascuratezza o in cui le informazioni più interessanti sono nascoste da una presentazione poco efficace.
Ecco, allora, un elenco di facili consigli per aiutarti a scrivere un Curriculum vincente:
– Comincia con le informazioni anagrafiche: Nome e Cognome, data di nascita, indirizzo di residenza, telefono e indirizzo e-mail. Molti dimenticano che il CV è anzitutto una presentazione personale: dì chi sei prima di dire cosa sai fare.
– Mettici la faccia: quando l’annuncio richiede un Curriculum corredato da fotografia non esitare. Un CV con foto ha maggiori possibilità di successo di uno senza. Ma attenzione: non inserire una vecchia foto (magari pescata dalle immagini sullo smartphone); piuttosto scattatene una nuova adatta allo scopo: essere assunto da un’azienda.
– Evidenzia i dati più importanti. Un po’ di grassetto potrebbe aiutarti. Cerca di evidenziare due o tre parole chiave che devono assolutamente essere lette sfogliando il tuo curriculum vitae.
– Ricordati di far leggere il tuo CV a parenti e amici: sono il tuo primo banco di prova. Se il CV non fa centro con mamma e papà come puoi sperare di conquistare un estraneo?
– Prenditi del tempo: dopo averlo scritto, lascia il tuo CV nel computer per qualche giorno. Passata una settimana stampalo e rileggilo: potresti scoprire che la tua presentazione è noiosa o poco chiara in alcuni passaggi.
– Do you speak english? Le lingue, ad oggi, sono un capitolo fondamentale di un CV. Ma sta attento: se dici di avere una “conoscenza scolastica” di una lingua, agli occhi di un selezionatore sarà come aver scritto “nessuna conoscenza”.
– Anche l’occhio vuole la sua parte. Cura l’aspetto grafico del CV: cambia font, crea schemi chiari e puliti, realizza un documento bello da vedere anche al di là dei suoi contenuti. Ma ricorda: il primo obiettivo è essere leggibili. Per i curricula inviati via Internet, ad esempio, il carattere che meglio si visualizza sullo schermo è il Verdana; in alternativa meglio andare sul sicuro con il caro vecchio Times New Roman.
– Ricorda la liberatoria alla fine del CV. Non inserirela equivale a non aver mandato il curriculum. Senza di essa, l’azienda non potrà utilizzare le informazioni che le invii e quindi non avrà il diritto di richiamarti o mandarti una e-mail. Basta inserire alla fine del CV un’autorizzazione come questa: Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003.
– Le offerte di lavoro non sono tutte uguali. L’errore più diffuso è quello di inviare sempre lo stesso curriculum per ogni richiesta di lavoro. Niente di più sbagliato! La mossa vincente è adattare il proprio curriculum alle circostanze, mettere in risalto quelle competenze che rispondono allo specifico annuncio e nascondere quelle che potrebbero metterti in cattiva luce. Ad ogni invio del CV, quindi, dovrai apportare delle piccole modifiche: questo significa impiegare più tempo, certo, ma anche avere maggiori possibilità di essere ricontatto per un colloquio.
– Non sei un numero: fatti riconoscere! Il CV non è solo l’elenco delle scuole frequentate e dei titoli conseguiti: inserire esperienze particolari, anche fuori contesto, dimostra che sei una persona attiva e ricca di interessi. Ad esempio potresti aggiungere una sezione dedicata agli “interessi personali”, poche righe in cui parli di quello che ti appassiona o che ti piace. Ma sta attento, devi essere specifico: ad esempio non basta dire che ti piace ascoltare “musica”, è meglio dire quale genere o artista ascolti.
– Poco tempo significa poco spazio. Anche se hai decine di esperienze lavorative e hai frequentato le migliori scuole del mondo hai a disposizione sempre quei 10-15 secondi per essere selezionato: sii conciso e schematico. Il CV deve rientrare in massimo 2 pagine, mai oltre.
– Rileggi, rileggi e ancora rileggi il tuo curriculum! Gli errori grammaticali sono il primo motivo per essere scartati. Non c’è elemento che salti più all’occhio di uno strafalcione grammaticale: farlo significa essere poco accurati e motivati. E puoi stare certo che al primo errore il tuo curriculum finirà nella pattumiera.

Total
0
Shares
1 comment
  1. buongiorno io sono uno studente laureando in economia, ho concluso gli studi, parto da una base laurea di 108, mi manca solo la discussione della tesi, è opportuno inserire la base laurea oppure no?
    inoltre volevo sapere nell’area obiettivi personali/posizione da ricoprire, come posso esprimermi…cioè a me va bene qualsiasi cosa che riguardi l’ambito economico, non ho di certo intenzione di andare a fare l’operaio o il magazziniere sia chiaro, ma che mi mettano a fare contabilità oppure area finanziaria o altre mansioni ancora non mi crea alcun problema e dunque sto trovando difficoltà nell’indicare nel mio curriculum che sono aperto a qualsiasi posizione, cioè voglio rendermi disponibile e aperto a qualsiasi mansione senza neanche però risultare disperato…grazie molte

Lascia un commento
Previous Article

La rassegna stampa di lunedì 08 giugno

Next Article

FFO, gli studenti attaccano: "MIUR sordo alle critiche, confermati i tagli"

Related Posts