Guida alla scelta della facoltà Lingue

lingue.jpgI consigli dei docenti per affrontare al meglio il proprio percorso di studi. Nella nostra Guida in edicola: tutti i corsi di laurea, le città dove studiare, le dritte dei laureati, gli sbocchi occupazionali e la voce delle aziende.
Sapere una lingua non è soltanto padronanza tecnica, lessicale, ma è anche un insieme di valori che ogni cultura ha in sé. Antonella Riem Natale, preside della facoltà di Lingue e letterature straniere all’università di Udine, sottolinea come sia impossibile studiare una lingua senza conoscere la cultura che l’ha creata e che l’ha sostenuta.

Preside, l’esperienza all’estero dovrebbe essere un requisito base di ogni studente?

E’ un’esperienza di studio e di vita essenziale, trasformatrice, che apre mente e spirito ai ‘mondi’ che ci attraversano. Io ho fatto il mio Phd sulle letterature dei paesi di lingua inglese in Australia, e negli anni ho mandato in Australia, attraverso una convenzione (Udine ne ha molte con paesi extra-europei), moltissimi studenti che ritornano entusiasti e trasformati.
Quali sono i punti di forza della facoltà?
Essendo a mia volta una ‘laureata’ della Facoltà di Lingue, penso che i punti di forza stiano nel fornire conoscenze e sviluppare abilità linguistico/comunicative specifiche, formando al tempo stesso una sensibile ed approfondita base culturale umanistica sulla quale costruire una ‘carriera’ che entusiasmi e gratifichi. Si tratta di favorire maggiore curiosità intellettuale, duttilità mentale, spirito critico, visioni laterali e di partnership, flessibilità e apertura al nuovo, nella consapevolezza della tradizione.
Dove andrà ad operare un neolaureato in lingue?
Ovunque vi sia una vocazione alla comunicazione, alla mediazione, al rapporto di interscambio. Tutti i corsi di lingue formano esperti in grado di mettere la propria professionalità al servizio di istituzioni, organizzazioni e aziende pubbliche e private, operanti a livello regionale, nazionale e/o internazionale, nei settori linguistico-letterario, della mediazione interlinguistica e culturale, della comunicazione e dell’editoria.

Qual è l’offerta formativa della vostra facoltà?

La nostra Facoltà è la prima nata dell’Università di Udine ed è da molti anni ai primissimi posti nelle statistiche del CENSIS, una qualifica questa di eccellenza, che nasce da diversi motivi: ottimo rapporto, sia numerico che di qualità, tra docenti e studenti; numerosi e altamente qualificati progetti di ricerca finanziati a livello nazionale e internazionale; interessante intreccio di lingue più “tradizionali”, come inglese, spagnolo, tedesco e francese, insieme ad altre che si aprono a nuovi spazi europei: ceco, polacco, russo, romeno, serbo-croato, sloveno, ungherese; importanti e numerose opportunità per studiare all’estero: oltre ai programmi Socrates ed Erasmus, anche convenzioni internazionali con Australia, Canada, Paesi dell’Est, Messico; corsi di laurea, master, dottorati internazionali, anche con titolo congiunto, sia in aree europee che extraeuropee.

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